USA, a casa 800 mila lavoratori pubblici

Non essendo riusciti a raggiungere un accordo per finanziare il Governo, i componenti del Congresso hanno bloccato il finanziamento alla macchina dello Stato, provocando la situazione di chiusura (tecnicamente uno “shutdown”) per la prima volta dopo 17 anni. Questo fallimento trova però le sue radici nel mancato accordo sullo slittamento dell’implementazione della riforma sanitaria prevista dall’Affordable Care Act (ACA), comunemente conosciuto come Obamacare. Anche se nei prossimi giorni ci attendiamo che venga trovata una soluzione per il finanziamento al Governo, non sarebbe del tutto una sorpresa vedere l’effetto di questa chiusura riflettersi nei mercati.

La situazione
Il Congresso non è stato capace di raggiungere un accordo per finanziare il Governo, poichè il Senato ha messo sul tavolo una richiesta avanzata dalla Casa Bianca che avrebbe comportato un finanziamento pubblico ancora per un anno dell’ACA e avrebbe revocato una imposta su alcune dotazioni mediche. Lunedì è stato caratterizzato da una fase di negoziazioni molto concitate tra i Democratici del Senato e i Repubblicani della Camera sui termini di un compromesso per far andare avanti la macchina governativa, ma alla fine, la Camera ha rifiutatato di passare al Senato il disegno di legge “pulito” senza emendamenti al cosiddetto ACA.

– Questo shutdown significa che circa 800.000 lavoratori pubblici dipendenti del Governo Federale verranno congedati (verrà cioè chiesto loro di lavorare senza essere pagati) e mandati a casa senza preavviso. Tuttavia, tutti i militari continueranno ad essere pagati, e i servizi essenziali come quello delle forze dell’ordine e il servizio dei controllori di volo saranno mantenuti.

– I prossimi giorni saranno decisamente interessanti da osservare. I Democratici e i Repubblicani saranno impegnati a dimostrare all’opinione pubblica di chi sia la colpa di questo fermo dell’attività governativa, e soprattutto, a mostrare quali sono le posizioni riguardo all’Affordable Care Act. È interessante notare come un sondaggio commissionato da CBS/New York Times lo scorso mercoledì mostra che solo il 20% della popolazione statunitense ritiene di conoscere bene l’ACA, mentre il 25% dice di saperne poco o nulla.

– Ci attendiamo comunque che questa situazione si risolva nel prossimo futuro. La questione che sia i politici che gli investitori devono tenere sotto ossservazione è però l’innalzamento del tetto del debito. La data in cui questo verrà deciso sarà il 16 ottobre, e entrambi i partiti capiscono che l’impatto di uno sforamento del debito potrebbe essere di gran lunga superiore a quello provocato da questo “shutdown”.

Conclusione
Sebbene sia possibile che il Congresso nei prossimi giorni riesca ad approvare una risoluzione per far passare il finanziamento, gli investitori non devono dimenticare che il vero elefante nella stanza resta il tetto del debito. Se è verosimile che il tetto del debito venga alzato evitando così una condizione di insolvenza dal punto di vista tecnico, bisogna riconoscere che nessuno dei disegni di legge proposti fino ad oggi danno una soluzione di lungo periodo per risolvere i problemi fiscali degli Stati Uniti, ma provvedono solo a tamponare la situazione contingente.

La dialettica politica rende le decisioni di investimento abbastanza difficili, poichè può essere facile per gli investitori farsi coinvolgere dalle proprie emozioni e dalle proprie convinzioni politiche. Tuttavia, quando la situazione politica rende la strada da percorrere dissestata, il migliore approccio per percorrere quella strada è restare ben “bilanciati”.




J.P. Morgan Asset Management
2 Ottobre 2013
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