Utili in calo e debito in aumento preparano la correzione

di Redazione

Hedge Invest Sgr vede uno scenario complesso con i mercati supportati dalle banche centrali, ma gli utili in rallentamento potrebbero non sostenere i livelli di debito aprendo la strada a una correzione

Lo scenario macro nei prossimi mesi si presenta molto complesso: la completa inversione di marcia delle banche centrali continua a supportare i mercati azionari facendo passare in secondo piano il rallentamento degli utili societari, alimentando la speranza che le politiche monetarie accomodanti portino prima o poi a una ripresa delle economie. Ma l’indebitamento societario ha continuato a salire a livelli estremi, dalla Cina agli Stati Uniti: se gli utili dovessero smettere di crescere o iniziare a calare, i flussi di cassa sarebbero insufficienti a sostenere gli attuali alti livelli di debito, portando downgrade a cascata e inasprendo le condizioni finanziarie e creditizie. Situazione che a sua volta potrebbe facilmente causare una recessione, in una classica spirale negativa per i mercati, che andrebbero inevitabilmente incontro a una correzione. Sono le conclusioni cui giunge l’analisi di Lorenzo Di Mattia, gestore del fondo HI Sibilla Macro, Hedge Invest Sgr.

VICINO UN NUOVO TEST O SUPERAMENTO DEI MASSIMI

Secondo l’esperto, la politica estremamente accomodante delle banche centrali potrebbe sostenere la crescita ancora per un certo periodo e gli investitori, ancora scossi dalle estreme oscillazioni del mercato e del sentiment degli ultimi quattro mesi, potrebbero essere indotti a sfruttare il percepito ritorno di uno scenario ‘goldilocks’, in cui tutto va per il meglio. E questo ha portato ad un re-test con superamento dei massimi per l’S&P500. Secondo Di Mattia, è possibile che vedremo entrambi gli scenari quest’anno: una fase ‘goldilocks’ che porterà a guadagni addizionali, seguita da una fase ribassista. Visto che il mercato è piuttosto vicino a prezzare il primo scenario, il re-test dei massimi è già realtà, prima che si materializzi qualunque correzione significativa degli asset a rischio. Ma poi il gestore di Hedge Invest si aspetta che la crescita degli utili si arresti e che vi saranno aspettative disattese nella seconda metà dell’anno.

MA POI PUO’ SCATTARE LA CORREZIONE

Tutto questo, sempre secondo l’analisi di Di Mattia, gestore del fondo HI Sibilla Macro , Hedge Invest Sgr, “condurrà ad una correzione di circa il 10-15%, a seconda di quanto saranno cresciuti nel frattempo gli asset rischiosi”. Dal punto di vista dei tassi di interesse, Hedge Invest si aspetta che si abbassino a livello strategico, anche se prima potrebbe verificarsi un ritracciamento tattico al rialzo. In Europa, le elezioni per il Parlamento di fine maggio potrebbero provocare qualche turbolenza di mercato, mentre l’esperto resta convinto invece che la Brexit sia solo una fonte di volatilità nel breve termine e non un evento strategicamente negativo, a meno che il leader del Partito Laburista Jeremy Corbyn non vinca eventuali elezioni anticipate, un evento su cui oggi non si ha visibilità.

La crescita degli utili è vicina al suo picco

La crescita degli utili è vicina al suo picco

LUNGHI SULLE BANCHE EUROPEE MA NON SUI BTP

In ogni caso il gestore di Hedge Invest mantiene una posizione “lunga” sulle banche europee, che stanno scambiando già ora a livelli da crisi o da recessione, e che potranno invece godere di sviluppi positivi come il nuovo programma di Tltro in arrivo da parte della Bce, una possibile fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank, e una marginale ripresa in Cina. La casa è invece “corta” sui Btp italiani, che rappresentano a suo avviso l’unico ‘tail risk’ in Europa. Infine, Hedge Invest crede che investire nei metalli preziosi rimanga uno dei modi migliori per affrontare la fine del Quantitative Tightening della Fed e l’introduzione del nuovo ‘price level targeting’ più avanti in corso d’anno.

bernie_photo / iStock / Getty Images Plus


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24 Aprile 2019
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