Wall Street, perché torna l’interesse sui Dividend Aristocrats

di Redazione

Le compagnie statunitensi cosiddette ‘Dividend Aristocrats’, sono quelle che hanno aumentato i loro dividendi regolari sulle azioni ordinarie per almeno 20 o 25 anni consecutivi

Forse dopo l’ottima performance messa a segno da Wall Street nel primo trimestre di quest’anno (+16,4% in euro), non si parlerà dell’opportunità di investire negli etf che replicano i cosiddetti Dividend Aristocrats, cioè il paniere di titoli con dividendi alti e sostenibili negli anni. Infatti, molti degli gli investitori che avevano in portafoglio etf azionari USA che riflettono l’andamento di Wall Street tramite l’indice S&P 500 hanno recuperato tutte le perdite accumulate nella severa correzione del quarto trimestre, durante la quale l’indice S&P500 ha lasciato sul parterre circa il 15% dal massimo del 3 ottobre.

IL PESO DELLE CEDOLE

Prima di quel brusco calo, le società quotate in Borsa che pagano dividendi stabili non rappresentavano, con ogni probabilità, il target preferito per molti investitori. Infatti, la Federal Reserve stava continuando ad alzare i tassi di interesse (rendendo più appetibili i titoli di Stato) mentre il taglio massiccio delle imposte sul reddito delle società federali stava migliorando ancora di più i profitti rispetto all’anno precedente e anche alle stime degli analisti di inizio 2018. Ma dopo il sensibile calo dei prezzi in Borsa tra ottobre e dicembre dello scorso anno, le valutazioni azionarie sono scese di diversi livelli facendo salire i rendimenti dei dividendi, in particolare quelli pagati dalle compagnie cosiddette ‘Dividend Aristocrats’.

GLI INDICI DIVIDEND ARISTOCRATS

A questo proposito, va ricordato che esistono due indici di questo genere. Il primo è l’indice S&P 500 Dividend Aristocrats costituito dalle 53 società incluse nell’S&P 500 che hanno aumentato i loro dividendi sulle azioni ordinarie in modo regolare per almeno 25 anni consecutivi. Il secondo paniere è l’S&P High-Yield Dividend Aristocrats Index che invece include le 111 società dell’indice S&P 1500 Composite che hanno aumentato regolarmente l’importo delle cedole per almeno 20 anni consecutivi. L’indice S&P 1500 Composite è composto dall’S&P 500 (che aggrega le large cap statunitensi), dall’S&P 400 Mid-Cap Index e dall’S & P 600 Small-Cap Index. L’etf SPDR S&P US Dividend Aristocrats, che è quotato anche sul listino etflpus di Borsa Italiana, ha in portafoglio tutti i 111 titoli Dividend Aristocrats con spese annuali dello 0,35% e una valutazione a cinque stelle Morningstar.

PERFORMANCE SUPERIORI A QUELLE DELL’S&P500

L’idea d’investimento di chi sceglie di puntare su questa tipologia di indici azionari USA è che l’impegno da parte dei team di gestione aziendale ad aumentare le cedole ai soci ogni anno possa portare a migliori risultati nel lungo termine. Sia l’indice S&P 500 Dividend Aristocrats che l’S&P High-Yield Dividend Aristocrats hanno registrato una performance inferiore a quella dell’S&P 500 nei primi nove mesi dello scorso anno ma nel quarto trimestre 2018, cioè durante il periodo di massima turbolenza dei mercati azionari, hanno recuperato terreno chiudendo l’intero anno con una performance 2018 migliore rispetto a quella dell’S&P500. L’aspetto interessante per gli investitori è sapere che l’etf SPDR S&P US Dividend Aristocrats, vanta rendimenti superiori agli etf azionari USA large che replicano l’S&P 500 sia nel breve che nel lungo termine. Negli ultimi sei mesi, al 29 marzo 2019, ha realizzato un +5,9% in euro contro il +1,2% medio degli etf che inseguono l’S&P 500 mentre nei 12 mesi si è apprezzato del 21,8% contro il 19,8%. A tre anni mentre l’etf SPDR S&P US Dividend Aristocrats ha registrato un rialzo del 38% e gli etf azionari S&P 500 non sono andati oltre il 34% mentre negli ultimi 5 anni è salto del 97,4% contro il 91,6% dei fondi passivi che replicano l’S&P 500. Infine dalla sua prima quotazione sul listino di Borsa italiana (21/10/2011) l’etf SPDR S&P US Dividend Aristocrats ha evidenziato un guadagno del 205,6% contro il +196,7% medio degli etf USA S&P500.

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Ma quali azioni trovano posto all’interno dell’S&P High-Yield Dividend Aristocrats? Dei 111 titoli inclusi nel paniere, le dieci società che pagano un dividendo di almeno il 3,5% annuo e che si sono comportate meglio in Borsa negli ultimi 5 anni sono state: AT&T (che paga un dividendo annuo del 6,5%), AbbVie (5,3%), Mercury General Corp.(5,0%), People’s United Financial Inc.(4,3%), Meredith Corp. (4,2%), Chevron Corp. (3,9%), United Bankshares Inc.(3,8%), Realty Income Corp.(3,7%), National Retail Properties Inc. (3,6%), Leggett & Platt Inc. (3,6%).

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3 Aprile 2019
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