EasyJet utili in picchiata per colpa della Brexit

di Fabrizio Arnhold

EasyJet sconta le incertezze per l’uscita di Londra dall’Ue, con gli utili in calo del 26%. Al via un accordo con Airbus per lo studio di un aereo ibrido

La Brexit frena EasyJet. La compagnia aerea britannica ha chiuso l’anno 2018-2019 con un utile in calo del 26%. A pesare le incertezze sull’addio di Londra dall’Ue e dal rallentamento dell’economia globale. EasyJet dovrebbe aver riportato nel primo semestre una perdita di 275 milioni di sterline e un volume di ricavi in aumento del 7,3% a 2,34 miliardi di sterline, a fronte di un aumento della capacità di traffico del 14,5% a 46,2 milioni di passeggeri.

LE INCERTEZZE DELLA BREXIT

“EasyJet ha avuto un primo semestre in linea con le attese”, commenta il numero uno della compagnia low cost britannica, Johan Lundgren. “Abbiamo fatto volare circa 42 milioni di passeggeri con un numero di cancellazioni significativamente ridotto e livelli di soddisfazione del personale sempre più alti”. Tuttavia easyJet anticipa che il secondo semestre, che va da aprile a settembre, potrebbe registrare “un’attività più debole nel Regno Unito e in Europa, soprattutto per le incertezze a livello macroeconomico e per i numerosi punti interrogativi legati all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea”.

I NUMERI

L’utile ante imposta ha toccato i 427 milioni di sterline per l’esercizio finanziario annuale dal 1 ottobre 2018 al 30 settembre 2019 da 578 milioni del 2018 mentre il fatturato totale è aumentato dell8,3% a 6,385 miliardi di sterline. EasyJet propone un dividendo di 43,9 pence per azione, in calo da 58,6 pence un anno prima.

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TERZA COMPAGNIA IN ITALIA

Nel corso dell’anno i passeggeri si sono attestati a 96 milioni, in crescita dell’8,6%, con capacità aumentata del 10,3% e load factor ha toccato il 91,5% (-1,4%). Le previsioni di crescita per il prossimo anno non sono delle migliori: la compagnia, infatti, prevede ritmi inferiori di crescita, toccando un minimo storico tra il 3 e l’8%. Venti milioni di passeggeri e tre basi (Milano Malpensa, Venezia e Napoli) fanno di easyJet la terza compagnia in Italia.

VOLI SEMPRE PIÙ GREEN

EasyJet sarà la prima compagnia al mondo a raggiungere la neutralità del carbonio per i suoi voli e ha annunciato una partnership di ricerca con Airbus sull’aereo ibrido. Il vettore britannico sottoscriverà i sistemi di “compensazione del carbonio”, che gli consentiranno di realizzare progetti ecologici e compensare le emissioni di CO2 dei suoi voli. Un primo passo verso lo sviluppo di tecnologie che porteranno nei cieli aerei ibridi.

Wikimedia Commons


FinanciaLounge
19 Novembre 2019
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