Piazza Affari scatta e a sorpresa fa meglio delle altre Borse. Prove di ripresa?

di Fabrizio Arnhold

Europa debole ma recupera parte delle perdite di inizio seduta. Milano la più brillante grazie ai titoli bancari, bene anche i farmaceutici e il comparto industriale. Spread in calo, scendono le quotazioni del petrolio 

La migliore in Europa. Piazza Affari recupera dai minimi dell’apertura e a metà pomeriggio viaggia attorno all’1,40%. In recupero, seppure più contenuto, anche le altre Borse europee, con il Dax di Francoforte che segna +0,19%, il Cac 40 di Parigi +0,38%, l’Ibex 35 di Madrid +0,72%, in negativo Londra, con Ftse 100 a -0,38%. I future di Wall Street, a meno di un’ora dall’apertura della Borsa di New York sono di poco sopra la parità.

SUL FTSE MIB BENE LE BANCHE

A dare la spinta a Piazza Affari, che prova a lanciare segnali di ripresa, c’è il comparto bancario che dopo essere stato penalizzato con il ritorno dello short selling, oggi prosegue la seduta in controtendenza rispetto allo stoxx di settore europeo. In calo anche lo spread, che dai 217 punti base dell’apertura, è sceso a 214 punti base, il giorno dopo il collocamento record del Btp Italia da parte del Tesoro che ha superato i 22 miliardi di euro. UniCredit guadagna il 4%, Ubi, Banco Bpm e Bper attorno al 2%, Intesa Sanpaolo il 2,5%. Bene anche il comparto industriale (Prysmian +3,5%) e quello farmaceutico (Diasorin +1,5%). Male il comparto moda, in fondo al listino, insieme ai petroliferi.

SUI LISTINI PESANO LE TENSIONI USA-CINA A HONG KONG

L’escalation di tensioni tra Usa e Cina sta avendo ripercussioni sui mercati, in seguito alla proteste contro la proposta cinese di  una legge di sicurezza nazionale. Trump ha minacciato una dura reazione se Pechino dovesse imporre una nuova legislazione sulla sicurezza a Hong Kong. Aumentano anche i timori di ripercussioni a livello commerciale. 

Aperture in rosso per le Borse europee, pesano tensioni Usa-Cina per Hong Kong

Aperture in rosso per le Borse europee, pesano tensioni Usa-Cina per Hong Kong

SI ARRESTA LA RIPRESA DEL PETROLIO

Battuta di arresto nella seduta odierna della risalita della quotazioni del greggio che scontano la mancata comunicazione della Cina del target di crescita sul Pil 2020, a causa della troppa incertezza macroeconomica. Al momento il Wti luglio cede il 3,51%, con il barile scambiato a 32,73 dollari, mentre il Brent luglio (-3,41%) è quotato 34,83 dollari al barile. Nonostante i ribassi di oggi, il petrolio si appresta ad archiviare la quarta settimana di fila di rialzi, con gli operatori che scommettono sulla progressiva ripresa della domanda, con la fine delle misure di lockdown. 




Financialounge.com
22 Maggio 2020
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