Per Morgan Stanley le azioni di Apple possono crescere del 10%

di Antonio Cardarelli

Secondo la banca d’affari il titolo di Apple può arrivare poco sotto i 300 dollari, nonostante le nuove tensioni sulla guerra dei dazi

Le azioni di Apple possono crescere del 10% e arrivare a 296 dollari. Ad affermarlo è Katy Huberty, managing director and head of North American hardware tech research di Morgan Stanley nel corso del summit Asia-Pacifico di Morgan Stanley.

PROSPETTIVE PER IL QUARTO TRIMESTRE

Attualmente il titolo Apple viaggia intorno ai 266 euro, ma secondo l’esperta intervistata da Cnbc le azioni della Mela potrebbero fare ancora strada. Una valutazione che deriva non solo dalle buone prospettive per i conti del quarto trimestre – dopo un terzo trimestre già soddisfacente – ma anche da altri fattori.

DOMANDA DI IPHONE

Tra questi la crescita della domanda di iPhone e l’incremento dei servizi complementari offerti da Apple. Ma a spingere il titolo, sottolinea Huberty, potrebbe essere anche il riacquisto di azioni proprie (buyback) possibile nel quarto trimestre.

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ESPOSTA AI DAZI

Apple è sicuramente un titolo che risente molto delle trattative tra Usa e Cina sulla guerra dei dazi. Produzione dei componenti e assemblaggio, infatti, vengono effettuati principalmente in Cina. Tuttavia, lo scorso giugno è stato lo stesso Ceo Tim Cook a spiegare come Apple non sia nel mirino dei cinesi per lo scontro sui dazi.

MARGINI STABILI PER APPLE

“La cosa interessante di Apple – ha spiegato Huberty – è che i margini sono rimasti stabili dopo l’entrata in vigore delle tariffe a settembre”. Inoltre, la stessa Apple ha fatto un grande sforzo per cominciare a spostare la produzione di componenti al di fuori della Cina: un modo per essere il più possibile al riparo in caso di peggioramento dello scontro sui dazi commerciali.

Flickr/Tinh té Photo


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20 Novembre 2019
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