Healthcare, molto più di un settore difensivo

di Redazione

In un mercato azionario dalle valutazioni estreme, il settore healthcare abbina peculiarità difensive, utili in caso di correzione dei mercati, a un alto potenziale di crescita per gli investitori a lungo termine

Se si analizza l’andamento storico del settore healthcare si può constatare una sua ‘doppia anima’. Un aspetto che lo contraddistingue è quello di essere un settore con tassi di crescita relativamente bassi ma costanti nel tempo, con utili solidi, situazione patrimoniale robusta, dividendi generosi e sostenibili. Caratteristiche che lo rendono un settore ‘difensivo’, ovvero capace di attutire le perdite durante le fasi di correzione improvvisa dei mercati. Al contempo, però, l’healthcare comprende compagnie che vantano tra i più alti coefficienti di innovazione , in virtù anche degli elevati investimenti in ricerca e sviluppo: questo rende il settore tra i più promettenti per i gestori attivi a lungo termine.

UN FRENO ALLE CORREZIONI DI BORSA

Quello che è successo dal 3 ottobre 2018 a oggi lo conferma alla lettera. Dal 3 ottobre al 24 dicembre, mentre l’indice S&P 500 di Wall Street registrava una perdita del 20%, il settore healthcare americano limitava la caduta al 15%. Dalla vigilia di Natale al 24 luglio, invece, mentre il settore healthcare si apprezzava del 15% l’S&P 500 sfoggiava un +28%. Tuttavia, negli ultimi 5 anni, diversi fondi azionari specializzati sul settore healthcare sono riusciti a registrare performance superiori a quelle dell’S&P 500 grazie all’ampia offerta di compagnie di alta qualità quotate tramite che ha permesso alla gestione attiva di selezionare quelle con le migliori prospettiva di crescita nel tempo.

I PROGRESSI DELLA GENOMICA

Anche alla luce del fatto che la continua innovazione tende a migliorare la qualità della vita delle persone e per questo stimola la crescita e le opportunità per le aziende. Ne è convinta Anne-Marie Peterson, gestore di portafogli di Capital Group, che a questo proposito segnala, all’interno della rapida innovazione nel settore sanitario, i progressi registrati nella genomica.

MERCK E ABBVIE

Si tratta di un’evoluzione dalle ricadute di assoluto rilievo dal momento che, grazie alle terapie derivate dai test genetici, gli scienziati possono aspirare a prolungare la vita delle persone con ingenti benefici economici per le compagnie healthcare per le quali lavorano. Come nel caso di Merck e AbbVie, case farmaceutiche statunitensi che hanno investito milioni di dollari per sviluppare diversi farmaci oncologici a base genetica derivanti dal trattamento immunoterapico Keytruda.

OPERATORI A STRETTO CONTATTO CON L’HEALTHCARE

“E’ interessante notare” tiene a precisare Anne-Marie Peterson “che in questa corsa all’innovazione figurano non soltanto le case farmaceutiche ma anche quelle aziende che lavorano a stretto contatto con il settore healthcare occupandosi di produzione e ricerca.

ILLUMINA E THERMO FISHER SCIENTIFIC

Due esempi in questo ambito sono Illumina e Thermo Fisher Scientific . Il primo produce apparecchiature per test genetici ed è leader nella tecnologia di sequenziamento del DNA. Proprio l’elevato standard qualitativo di questa compagnia e i successi conseguiti dai propri ricercatori hanno consentito di raggiungere traguardi inimmaginabili solo fino a pochi anni fa ad una velocità superiore alla legge di Moore.

Giovani, ricchi, emergenti

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LA LEGGE DI MOORE E QUELLA DI FLATLEY

La ‘legge di Moore’ – dal nome del co-fondatore di Intel Gordon Moore – afferma che la potenza di calcolo dei computer raddoppia ogni due anni mentre i costi si dimezzano. La ‘legge di Flatley’ – dal nome del CEO di Illumina Jay Flatley – dimostra invece che i costi del sequenziamento del DNA si stanno abbattendo ad un ritmo superiore anche alla legge di Moore: basti pensare che il costo del sequenziamento di un insieme di geni umani da 100 milioni di dollari nel 2006 è crollato agli attuali circa 1.000 dollari. Nel caso invece di Thermo Fisher Scientific, una società di sviluppo di prodotti biotecnologici americani, l’ambito della specializzazione è la fornitura di risorse di ricerca e produzione a una serie di sviluppatori di farmaci.

L’ASSIST ALLA GESTIONE ATTIVA

Proprio particolarità come queste permettono ai gestori attivi, che devono investire in modo selettivo, di limitare al massimo i rischi del settore tenendo nel dovuto conto sia gli ingenti costi della ricerca e sviluppo e sia il dibattito pubblico sui prezzi dei farmaci.

Reptile8488 / E+


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26 Luglio 2019
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