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Misure anti-Covid, crisi immobiliare e rapporti con l'Occidente: quale futuro per l'economia cinese

Consumi interni deboli, disoccupazione in aumento e sovraindebitamento pesano sulla Cina: l'analisi di Andrea Siviero, Investment Strategist di Ethenea

di Francesco Rapetti 28 Dicembre 2022 07:55
financialounge -  Andrea Siviero cina crisi immobiliare Ethenea mercati
financialounge -  Andrea Siviero cina crisi immobiliare Ethenea mercati

Andrea Siviero, Investment Strategist di Ethenea Independent Investors ha realizzato una analisi nella quale sostiene che in Cina la possibilità di una recessione nel 2023 dipenderà in larga misura dall'allentamento delle restrizioni anti-Covid e dalla capacità del paese di gestire la crisi del mercato immobiliare. Le ultime notizie sul primo punto, relative a un allentamento deciso dalle autorità sanitarie nonostante l'aumento dei contagi, vanno esattamente nella direzione di dare respiro a un'economia in difficoltà.

IL 2022 CINESE


Il 2022 cinese si è contraddistinto per il 20° Congresso nazionale del Partito comunista, che ha confermato Xi Jinping alla presidenza del Paese, conferendogli un terzo mandato quinquennale: i prossimi cinque anni saranno quindi segnati dagli sforzi di Xi Jinping per mantenere il potere, dalle priorità della sicurezza nazionale, dall'autarchia economica e tecnologica e da un approccio rigido alle relazioni della Cina con l'Occidente.

COVID E RALLENTAMENTO ECONOMIA CINESE


Da qualche tempo l'economia cinese è rallentata a causa di norme più severe, nuovi focolai di Covid e lockdown rigorosi nelle principali aree economiche. Nel terzo trimestre l'economia si è ripresa grazie al supporto politico e alla maggiore attività sul lato dell'offerta. L'esperto di Ethenea sottolinea come i consumi interni siano rimasti deboli e la crescita del credito sia esigua a causa delle restrizioni anti-Covid e dell'aumento della disoccupazione.

IL SETTORE IMMOBILIARE CINESE


Il settore immobiliare cinese, spiega Siviero, versa in una profonda crisi provocata dal sovrainvestimento e dal sovraindebitamento. Le politiche accomodanti continueranno a stimolare la crescita, e il governo ha cominciato a rivedere la politica "zero Covid".

LA RICETTA PER IL RILANCIO


"Nel 2023 saranno necessari ulteriori interventi di allentamento delle restrizioni anti-Covid in Cina e il sostegno della politica per rilanciare l'economia penalizzata da un indebitamento eccessivo e dalla scarsa domanda interna ed estera", conclude Siviero.
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