L’apertura dei mercati

Borse deboli in attesa dei dati sui consumi Usa

Avvio senza slancio per i principali listini del Vecchio Continente, con gli investitori che aspettano nuove indicazioni da parte delle banche centrali sulle prossime mosse di politica monetaria. Ancora giù il prezzo del gas

di Fabrizio Arnhold 23 Dicembre 2022 09:21
financialounge -  borse FED Gas inflazione mercati
financialounge -  borse FED Gas inflazione mercati

 

Le Borse europee aprono caute, dopo una seduta negativa caratterizzata dai timori per le prossime mosse delle banche centrali con un ulteriore aumento della stretta monetaria. A Milano il Ftse Mib apre a +0,24%, il Dax di Francoforte a +0,00%, il Cac 40 di Parigi a +0,11%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,12% e il Ftse 100 di Londra a +0,07%. La Borsa di Tokyo archivia la settimana in rosso, con l’indice Nikkei a -1,03%, rallentato dai timori sull’economia.

ATTESA PER INFLAZIONE USA


L’indice Nikkei è sceso a  26.235,25 punti, tornando al livello più basso dal 3 ottobre; l'indice Topix è sceso dello 0,54% a 1.897,94 punti. I ribassi della settimana a Tokyo sono stati innescati dalla scelta della Banca centrale del Giappone di intervenire sui rendimenti dei bond. Nell’ultima seduta prima di Natale, il focus degli investitori è sul test dei dati sull’indice Pce di novembre che potrà fornire una nuova indicazione sull’andamento dei prezzi negli Stati Uniti, tenuto in considerazione dalla Fed.

SI RAFFORZA L’EURO


Sul versante valutario, l’euro prosegue nella sua risalita e tratta ancora sopra 1,06 dollari. Il petrolio è in rialzo di circa un punto percentuale, con il Wti scadenza febbraio che scambia a 78,4 dollari al barile, mentre il Brent di pari scadenza tratta a 81,7 dollari al barile. Ancora in ribasso il prezzo del gas naturale ad Amsterdam (-4%), che scivola sotto quota 88 euro per megawattora, il minimo dal 16 maggio.

A MILANO FARI PUNTATI SU TIM


Guardando ai singoli titoli, a Piazza Affari da seguire Tim (+1,50), visto l’incontro con i principali azionisti, Vivendi e Cdp, sul futuro della rete. Tra le banche, fari puntati su Bper (+0,8%) che ha rinnovato gli accordi con Unipol nel segmento bancassurance. Lo spread apre poco mosso a 212 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni al 4,48%.
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