La giornata dei mercati

Borse europee poco sopra la parità nel finale, continua il recupero dell’euro

La notizia dell’accordo sul tetto al prezzo del gas raggiunto dai ministri europei dell’energia non muove i mercati, sempre concentrati sui temi della recessione, dell’inflazione e della stretta delle banche centrali

di Virgilio Chelli Aggiornato al 19/12/2022 19:00
financialounge -  borse la giornata dei mercati mercati
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19/12/2022 19:00

Le Borse europee si muovono poco sopra la parità nel finale, in lieve recupero dai minimi di 4 settimane toccato dopo le dichiarazioni decise di Fed e BCE contro l’inflazione e la determinazione a proseguire con i rialzi dei tassi per contrastarla. In Europa l’umore degli investitori è stato supportato dall’indice tedesco IFO sulla di fiducia delle imprese, in rialzo per il terzo mese consecutivo a dicembre, e dal rallentamento della corsa del costo del lavoro nell’Eurozona aumentato del 2,9% nel terzo trimestre dopo una crescita rivista al ribasso del 3,8% nel precedente.

Continuano comunque a pesare i timori che l’economia globale possa entrare in una fase di dura recessione, mentre ha avuto poco impatto sui mercati la notizia dell’accordo raggiunto dai ministri europei dell’energia su un tetto a 180 euro per il prezzo del gas, ben sotto il livello indicato in precedenza ma sempre molto elevato rispetto alle quotazioni correnti. Il prezzo del petrolio è poco variato sui minimi di periodo, con anche il Brent che viaggia appena a ridosso di quota 80 dollari. Prosegue invece il movimento di recupero dell’euro su dollaro.

A Milano l’indice FTSE MIB avanza frazionalmente in linea con le altre piazze europee supportato dai titoli energetici e dai bancari. In evidenza Tenaris e Eni, mentre i titoli finanziari tengono dopo le perdite sofferte a seguito dell’annuncio della riduzione degli acquisti di titoli da parte della BCE, con Generali in evidenza.

19/12/2022 15:50


Le Borse europee proseguono in contenuto rialzo nel pomeriggio confermando il rimbalzo dai minimi di 4 settimane. L’umore degli investitori è supportato dall’indice tedesco IFO sulla di fiducia delle imprese in rialzo per il terzo mese consecutivo a dicembre. Aiuta anche il rallentamento della corsa del costo orario del lavoro nell’Eurozona aumentato del 2,9% nel terzo trimestre dopo una crescita rivista al ribasso del 3,8% nel precedente. La crescita rimane più robusta nei servizi e nelle costruzioni, mentre nell’industria è risultata limitata allo 0,7%.

Continuano comunque a pesare i timori che l’economia globale possa entrare in una fase di dura recessione mentre l’inflazione resta elevata e le principale banche centrali continuano a contrastarla con la politica di rialzo dei tassi di interesse.

A Milano l’indice FTSE MIB avanza frazionalmente in linea con le altre piazza europee supportato dai titoli energetici e dai bancari. In evidenza Tenaris e Eni, che beneficiano del leggero rimbalzo del prezzo del petrolio e dei dati macro positivi in Europa. Anche i titoli finanziari si muovono al rialzo dopo le perdite sofferte a seguito dell’annuncio della riduzione degli acquisti di titoli da parte della BCE, con Generali in evidenza.
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