Focus sui mercati

Generali Investments: cautela sulle azioni, più attraenti le obbligazioni Usa 

Il Team di Ricerca Finanziaria & Macro riduce il sottopeso delle azioni ma resta prudente, anche per le valutazioni USA ancora elevate. Prudenza sugli High Yield e interesse per Treasury e il credito Eurozona

di Virgilio Chelli 13 Dicembre 2022 18:30
financialounge -  Generali Insurance Asset Management Generali Investments High Yield inflazione mercati treasury
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Riduzione dell'esposizione alle azioni limando l’esposizione al cash. Sull’obbligazionario l’High Yield resta poco attraente, mentre va mantenuta la preferenza per il credito Investment Grade, spostando in sovrappeso le obbligazioni dei Mercati Emergenti. Inoltre, marginale sottopeso dei titoli sovrani, con i Treasury statunitensi preferiti a quelli dell’area Euro. Infine riduzione del sovrappeso del cash. Sono le indicazioni di asset allocation dell’ultima edizione della Bussola dei Mercati, a cura del Team di Ricerca Finanziaria & Macro di Generali Insurance Asset Management, parte dell’ecosistema di Generali Investments.

RENDIMENTI USA, PICCO SUPERATO


L’inflazione attenuata negli Stati Uniti e i prezzi energetici in calo hanno allungato il rally simultaneo di azioni e obbligazioni che gli investitori potrebbero essere tentati di inseguire. Ma il Team di Generali Investments rileva un'attrattiva crescente dei mercati obbligazionari statunitensi ora che i rendimenti sembrano aver superato il picco. Un carry discreto rende anche molto interessante il credito di alta qualità dell’area Euro, dove il rischio di incrementi significativi dei rendimenti e degli spread è giudicato modesto.

PRUDENZA SU AZIONI E HIGH YIELD


Gli esperti di Generali Investments sono comunque prudenti sui panieri più rischiosi, come l’azionario e il credito High Yield, che non scontano una recessione, la solida determinazione delle banche centrali a frenare l’inflazione o il tentativo cinese di sostenere la crescita ancora poco incisivo, e ostacolato dalle politiche contro il Covid.

VALUTAZIONI ANCORA ALTE DELL’AZIONARIO USA


In particolare sulle azioni, il posizionamento è in vista di un possibile prolungamento del rally, grazie a una progressione macro resiliente, l’inflazione al picco e una minore volatilità dei rendimenti delle obbligazioni. Ma secondo il Team di Generali Investments le valutazioni dell’azionario Usa restano alte e la contrazione monetaria continua a pesare. Infine, la Bussola stima che le revisioni degli utili dovrebbero toccare il fondo solo a metà 2023, per cui gli esperti di Generali Investments sono cauti per il breve periodo.

POSSIBILE AMPIAMENTO DEGLI SPREAD DELL’EURO


Nel mercato delle obbligazioni c’è invece spazio per un ulteriore calo dei rendimenti USA, ma quelli dei bund tedeschi potrebbero salire leggermente vista l’inflazione ostinata e la svolta della BCE ancora di là da venire. Si prospetta un ampliamento degli spread per le obbligazioni dell’Area Euro non-core, considerando le prospettive di crescita fiacca e il futuro incremento dell’offerta di titoli di Stato, mentre le valutazioni rispetto ai corporate bond dell’Area Euro, secondo il team di Generali Investments “sono diventate esose”.

DOLLARO VERSO DECLINO PRONUNCIATO


Il posizionamento sulla duration è moderatamente breve. Sul fronte delle valute, il Team di Generali Investments ritiene che il dollaro ha superato il picco e va incontro a un declino pronunciato nel 2023, anche se nel breve termine potrebbe ancora recuperare temporaneamente parte del terreno perso. La recessione invernale che si avvicina continua a gravare sull’euro, mentre uno yen ipervenduto probabilmente sarà favorito da rendimenti USA più bassi sia a breve che a medio termine.
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