La giornata dei mercati

Borse Europee proseguono in calo contenuto, petrolio in netto ribasso

I principali indici azionari del vecchio continente proseguono la seduta con perdite contenute, Milano tiene quota 24.500 del FTSE Mib, petrolio in calo di oltre il 2% con il dollaro che scende ai minimi quasi tre mesi

di Virgilio Chelli Aggiornato al 28/11/2022 15:45
financialounge -  borse la giornata dei mercati mercati
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28/11/2022 15:45


Le Borse Europee continuano a limitare i danni entro il punto percentuale dopo l’ondata di vendite che si è abbattuta sui mercati globali per le diffuse proteste in Cina contro la politica anti covid di Pechino, mentre anche la Borsa di Wall Street si muove sotto la parità ai primi scambi con ribassi frazionali. Dollaro e prezzo del petrolio si muovono in deciso ribasso, con il biglietto verde che scambia ai minimi di quasi tre mesi contro le principali valute, ben sotto la parità contro euro, mentre WTI e Brent viaggiano in calo di circa il 2% ai minimi dallo scorso dicembre.

Mentre in Europa si aspetta il dato dell’inflazione a novembre in uscita mercoledì, che potrebbe registrare il primo declino da metà 2020 dopo aver toccato il 10,6% a ottobre, lontanissima dal target della BCE al 2% target, la stessa BCE ha reso noto che i prestiti alle famiglie nell’Eurozona sono cresciuti del 4,2% in rallentamento dal 4,4% e allontanandosi ancora dal massimo di 14 anni toccato a maggio. Il credito alle imprese a ottobre è aumentato invece dell’8,9% allo stesso passo di settembre. In generale comunque il credito al settore private rallenta a ottobre a una crescita del 6,5% dal 7% di settembre.

A Milano l’indice FTSE MIB continua a limitare il calo sotto il punto percentuale tenendo quota 24.500 sotto cui era sceso in apertura, con gli investitori che continuano a monitorare le discussioni nella UE sul price cap energetico e le ipotesi di tassazione in Italia. Titoli petroliferi e utility infatti guidano i ribassi a Piazza Affari con Tenaris, Saipem, Eni, Enel e A2A tutte in calo intorno al 2%. La pressione sul settore è legata al calo del prezzo del petrolio e all’ipotizzata tassazione una tantum al 50% sulle imprese che hanno beneficiato degli elevati prezzi di greggio e gas. Telecom Italia cede in linea con il mercato mentre gli investitori continuano a guardare alla possibilità di un intervento di CDP.

28/11/2022 11:50


Le Borse Europee riescono a limitare i danni contenendo le perdite entro il punto percentuale dopo l’ondata di vendite che si è abbattuta sui mercati globali per le diffuse proteste in Cina contro la politica anti covid di Pechino, mentre anche i futures sui principali indici di Wall Street puntano a una partenza debole. Dollaro e prezzo del petrolio si muovono in deciso ribasso, con il biglietto verde che scambia ai minimi di quasi tre mesi contro le principali valute, ben sotto la parità contro euro, mentre WTI e Brent viaggiano in calo di circa il 3% ai minimi dallo scorso dicembre.

Goldman Sachs ipotizza che la Cina possa abbandonare la politica zero-Covid prima del previsto per la rabbia crescente della popolazione costretta a restare segregata, ma i timori di una crisi politica a Pechino continuano a innervosire mercati e investitori anche in Europa, dove si aspetta il dato dell’inflazione a novembre in uscita mercoledì, che potrebbe registrare il primo declino da metà 2020 dopo aver toccato il 10,6% a ottobre, lontanissima dal target della BCE al 2% target.

A Milano l’indice FTSE MIB riesce a limitare il calo sotto il punto percentuale riuscendo a recuperare quota 24.500 sotto cui era sceso in apertura, con gli investitori che continuano a monitorare le discussioni nella UE sul price cap energetico e le ipotesi di tassazione in Italia. Titoli petroliferi e utility infatti guidano i ribassi a Piazza Affari con Tenaris, Saipem, Eni, Enel e A2A tutte in calo intorno al 2%. La pressione sul settore è legata al calo del Prezzo del petrolio e all’ipotizzata tassazione una tantum al 50% sulle imprese che hanno beneficiato degli elevati prezzi di greggio e gas. Telecom Italia cede in linea con il mercato mentre gli investitori continuano a guardare alla possibilità di un intervento di CDP.
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