L'apertura dei mercati

Le Borse europee provano il rimbalzo

Dopo due giornate in rosso, i listini europei partono in rialzo nell'ultima seduta della settimana nonostante le parole da "falco" del presidente della Fed di Atlanta che vede i tassi d'interesse Usa tra il 5% e il 7%

di Antonio Cardarelli 18 Novembre 2022 09:14
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari

Avvio tonico per le Borse europee nell'ultima seduta della settimana con Piazza Affari che guadagna lo 0,4%. Sul listino milanese occhi puntati su WeBuild (in consorzio con Salcef), che ha vinto un appalto da 441 milioni di euro per l'allargamento del corridoio Reno-Danubio. In serata è in programma il giudizio dell'agenzia di rating Fitch sull'Italia.

FED PIÙ AGGRESSIVA?


Le parole del presidente della Federal Reserve di Saint Louis tornano a mettere pressione sui mercati azionari. James Bullard, notoriamente considerato un sostenitore di una politica monetaria aggressiva, ha detto che un rialzo dei tassi d'interesse fino alla forchetta tra il 5% e il 7% "sarebbe appropriato". Secondo Bullard la banca centrale Usa "ha ancora molto lavoro da fare" e l'aumento dei tassi d'interesse finora ha avuto solo "effetti limitati" sull'inflazione. Attualmente i tassi d'interesse americani sono al 3,75%-4% e anche Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta, ha detto chiaramente che saranno necessari altri rialzi.

OGGI INTERVENTI DELLA BCE


Tra gli analisti, alla luce di questi commenti, aumenta dunque il timore di una recessione economica provocata dall'aumento dei tassi per contrastare l'inflazione, che resta il nemico numero uno della Fed. Per quanto riguarda la politica monetaria europea, oggi sono in programma gli interventi di Lagarde, Nagel e Knot della Banca centrale europea. Dalle loro parole gli investitori potrebbero trarre indicazioni sulle prossime mosse della Bce.

GIAPPONE ALLE PRESE CON L'INFLAZIONE


Sui listini asiatici si registra la debolezza di Tokyo, dove l'indice Nikkei ha chiuso l'ultima seduta della settimana in calo dello 0,11%. Anche il Giappone si trova a fare i conti con un'inflazione record dal 1982, anche se parliamo di un aumento del 3,6% a ottobre su base annua, molto meno rispetto ai dati registrati negli ultimi mesi nei Paesi occidentali. Sui mercati cinesi Shanghai e Hang Seng sotto la parità a causa dei timori per l'aumento dei casi Covid.

PETROLIO IN CALO


Aumento dei casi Covid che si ripercuote anche sul prezzo del petrolio, visto che la Cina è il maggiore importatore al mondo. Il Wti, che nella mattinata europea sembra aver arrestato il calo, viaggia ora sugli 81 dollari al barile. Prezzo del gas stabile sui 112 euro al megawattora, sul fronte valutario euro in leggero rialzo a 1,037 dollari.
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