L’analisi

Pictet AM continua a sottopesare l’azionario e vede protezione nei Treasury USA

Il Barometro di novembre della Strategy Unit di Pictet Asset Management prevede economia americana in frenata nei prossimi tre trimestri e recessione ancora più probabile nell’Eurozona, mentre rivaluta la Cina

di Virgilio Chelli 16 Novembre 2022 20:00
financialounge -  economia americana mercati Pictet Strategy Unit
financialounge -  economia americana mercati Pictet Strategy Unit

Le prospettive per le asset class più rischiose si indeboliscono per i rialzi dei tassi che continuano a frenare la crescita in tutto il mondo. Le prospettive per l'economia mondiale si fanno più cupe, la stretta monetaria delle banche centrali non solo rallenterà ulteriormente il PIL globale ma farà anche aumentare la probabilità di una recessione diffusa. Il peggioramento delle condizioni di liquidità ha portato Pictet AM a mantenere un sottopeso nell’azionario, le cui valutazioni sono sempre più difficili da giustificare dopo il recente rally, e a mantenere il nostro sovrappeso in obbligazioni e sui Treasury USA in particolare, a livelli che offrono una protezione non troppo costosa dalla debolezza dell'economia.

ECONOMIA USA IN PEGGIORAMENTO


Il Barometro di novembre della Strategy Unit di Pictet Asset Management sottolinea che per far tornare positiva l’opinione sull’azionario è necessario che le previsioni sugli utili societari si stabilizzino, che la curva dei rendimenti diventi più ripida e che le valutazioni relative dei settori azionari ciclici migliorino. Gli indicatori del ciclo di Pictet AM mostrano che lo slancio negli USA è negativo e in peggioramento, con segnali di debolezza del mercato immobiliare che aumentano.

RISCHIO DI INFLAZIONE PERSISTENTE


Guardando al futuro, la Strategy Unit di Pictet AM prevede per i prossimi tre trimestri un rallentamento della crescita statunitense ben al di sotto del trend prima che una tiepida ripresa faccia capolino nella seconda metà del prossimo anno. Nonostante il piccolo risvolto positivo legato alle aspettative, esiste ancora il rischio di inflazione persistente e duratura, che a sua volta farebbe scattare un'ulteriore stretta monetaria e spingerebbe l'economia statunitense in recessione.

EUROZONA VERSO LA RECESSIONE, PROSPETTIVE CINESI MIGLIORATE


Una recessione pare ancora più probabile nell'Eurozona. Un fattore positivo è stato il miglioramento delle dinamiche di sicurezza energetica, grazie all'aumento degli stoccaggi di gas e al conseguente calo dei prezzi. Ma secondo Pictet AM è ancora possibile che l'energia possa essere razionata anche dopo l'inverno, un rischio per la produzione industriale. In Cina invece, sulla scia del consolidamento del Presidente Xi Jinping, la casa sta rivalutando le prospettive dell'economia sia a breve che a medio termine. In generale, gli indicatori di Pictet AM indicano una rapida riduzione della liquidità in eccesso dopo che da marzo le banche centrali hanno drenato circa 8.000 miliardi di dollari di stimoli.

MIGLIORA COSTANTEMENTE IL REDDITO FISSO


La Stretagy Unit prevede che le condizioni di liquidità delle asset class più rischiose rimarranno negative avvicinandoci al nuovo anno e probabilmente anche oltre, una situazione che normalmente mette sotto pressione i multipli azionari. Il cambiamento principale nei modelli di valutazione di Pictet AM è legato al reddito fisso, il cui valore migliora costantemente. I rendimenti obbligazionari globali sono attualmente i più elevati da metà 2011 e in particolare i rendimenti dei Treasury USA a 10 anni sono saliti al 4,3%, superando di gran lunga la stima del valore equo collocata da Pictet AM al 3,5%.

LE ECCEZIONI DI GIAPPONE, SANITA’ E ENERGIA


Anche gli indicatori tecnici supportano il sottopeso sulle azioni, mentre a livello di regioni e settori l’indicazione è mantenere la posizione difensiva ad eccezione del Giappone e di sanità e energia. Non sembra inoltre esserci fine alla tendenza al ribasso delle previsioni degli analisti sugli utili societari. Pictet AM crede che l’S&P 500 raggiungerà quota 3600 entro fine anno, per poi scendere a circa 3000 all'inizio del 2023.

ORO SEMPRE VALIDA PROTEZIONE DALL’INFLAZIONE


Pictet AM rimane positiva sull'oro, che rappresenta ancora un riparo dall'inflazione e dovrebbe avvantaggiarsi una volta che i tassi USA avranno raggiunto il picco e dato il via alla correzione della sopravvalutazione del dollaro. Rimane un rifugio anche il franco svizzero, mentre lo yen pare conveniente dopo aver toccato i minimi pluridecennali rispetto al dollaro, per cui la casa continua a sovrappesare entrambi.
Trending