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GAM: ecco quale sarà il futuro dei mercati europei dell’energia

Per Niall Gallagher (GAM Investments) il gas forse sarà indispensabile ancora per diversi decenni mentre vanno risolti i colli di bottiglia che frenano lo sviluppo delle rinnovabili e resi gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico

di Leo Campagna 14 Novembre 2022 20:00
financialounge -  economia energia GAM Niall Gallagher
financialounge -  economia energia GAM Niall Gallagher

La crisi energetica in Europa costituisce una delle maggiori criticità perché impatta sia sui bilanci delle famiglie che sulle imprese. Tuttavia, come fa notare Niall Gallagher, Investment Director European Equities di GAM Investments, il sistema dell’energia in Europa presenta alcune importanti fragilità, e ciò dipende in parte da un processo di transizione difettoso.

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI


Le fonti di energia rinnovabili e a bassa intensità di carbonio, quali quella eolica, idrica, solare e nucleare non hanno, almeno in via teorica, costi di gestione molto alti dal momento che la generazione di elettricità è procurata dal sole o dal vento. “Peccato che nell’attuale sistema il costo dell’elettricità dipenda dal costo marginale, che determina il ricavo marginale. In pratica il prezzo di mercato è stabilito dalla fonte di elettricità a più alto costo in modo da incentivare lo sviluppo dell’elettricità a più basso costo in modo che nel tempo il bene più conveniente tagli fuori il più costoso” sottolinea Gallagher.

IL PREZZO DEL CARBONIO


Le difficoltà sono subentrate per il modo in cui si calcola il prezzo del carbonio, per esempio attraverso l’introduzione dei sistemi di scambio delle emissioni che riflettono la maggiore intensità di carbonio del carbone rispetto al gas. “Inoltre” aggiunge il manager di GAM Investments “le rinnovabili sono intermittenti e tutto questo ha reso il gas cruciale nel mix dell’energia e dunque è sempre più determinante per il prezzo dell’elettricità”.

PREZZI DELL’ENERGIA ALLE STELLE


Le prime ripercussioni sono già evidenti nelle famiglie medie europee che devono fare i conti con i prezzi dell’energia alle stelle. Molte di esse sono destinate a spendere una parte cospicua del proprio reddito per pagare le bollette dell’energia, con ripercussioni sui consumi. Per le famiglie a più basso reddito la situazione potrebbe rivelarsi catastrofica e altrettanto critica per le piccole imprese.

RISCHIO DI DEINDUSTRIALIZZAZIONE PER L’EUROPA


Ancora più delicata la situazione a più lungo termine qualora il costo del gas e dell’elettricità in Europa restasse su multipli superiori al prezzo negli Stati Uniti e in Asia. “Non si può escludere una profonda deindustrializzazione in Europa con l’industria pesante che potrebbe trasferirsi verso altre regioni se diventasse troppo costoso produrre in Europa” riferisce Gallagher. Secondo il manager in questa prospettiva i governi europei dovrebbero intervenire nei mercati europei ponendo un limite, o qualche forma di sovvenzione, al prezzo dell’elettricità.

L’80% DELLA POPOLAZIONE VIVE NEI PAESI EMERGENTI


La Russia ha invaso l’Ucraina ed ha smesso di fornire gas all’Europa ma è anche vero che gli investimenti in gas e petrolio delle aziende energetiche sono diminuiti di circa due terzi dal 2014 sulla scia delle forti pressioni ambientali. Tuttavia, l’80% della popolazione vive nei Paesi emergenti, dove la domanda di energia crescerà. Questo impone una gestione più efficiente e lungimirante della transizione energetica.

COLLI DI BOTTIGLIA, GAS ED EDIFICI PIÙ EFFICIENTI


Per esempio, occorre risolvere i colli di bottiglia che frenano lo sviluppo delle rinnovabili, in particolare sul fronte della trasmissione. Evitando per esempio di costruire centrali eoliche offshore nel Mare del Nord se non si possono mettere linee di trasmissione in grado di trasportare l’elettricità verso i centri dove la domanda è elevata. “Inoltre nei periodi in cui le scarse risorse richiedono un sistema di backup sarà indispensabile il gas probabilmente ancora per diversi decenni. Sul fronte della domanda, invece, si devono rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico” conclude l’Investment Director European Equities di GAM Investments.
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