Girandola di indiscrezioni

Continua il rally di Tim spinto dai rumor

Il titolo di Telecom prosegue la corsa a Piazza Affari, in rialzo di oltre il 2%. A dare slancio alle quotazioni ci sono le tanti voci sul riassetto del gruppo tlc, al centro di ipotesi sul futuro tra cessione rete e ipotesi di Opa

di Fabrizio Arnhold 2 Novembre 2022 12:10
financialounge -  borsa finanza rally riassetto Telecom tim tlc
financialounge -  borsa finanza rally riassetto Telecom tim tlc

 

Il titolo di Telecom Italia prosegue la corsa a Piazza Affari, in rialzo di oltre il 4%. I titoli segnano un progresso del 2,3%, attestandosi a 0,21 euro, dopo i diversi rumor che stanno circolando da qualche giorno.

IPOTESI INTERESSE DI CDP


Tra le varie voci, si fa insistente quella sull’ipotesi speculativa che Cassa Depositi e Prestiti possa essere interessata a conquistare l’intera compagnia. Come riporta l’agenzia di stampa Radiocor, l’interesse a questo scenario è legato alla nomina di Alessio Butti a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all’Innovazione tecnologica.

I RUMOR


Il senatore dei Fratelli d’Italia nei mesi scorsi aveva ideato il Progetto Minerva, che ipotizzava un’offerta pubblica di acquisto di Cdp sulla società di tlc e una contestuale cessione degli asset retail, in modo da scongiurare un blocco da parte dell’Antitrust. Per ora si tratta solo di voci, senza conferme ufficiali, ma i rumor spingono il titolo.

OFFERTA VINCOLANTE NEL 2023


Settimana scorsa è stato firmato un Protocollo d'intesa che dà tempo quattro settimane per esplorare l’acquisizione della rete Tim da parte di Cdp, insieme a Macquarie e Kkr, con Open Fiber nel ruolo di pivot. Al termine di questo processo sarà presentata un’offerta non vincolante, mentre per quella vincolante servirà attendere il 2023. Tra le tante indiscrezioni di stampa che circolano, sempre senza alcuna conferma ufficiale, ci sarebbe la possibilità che Cdp, Macquerie e Open Fiber possano presentare un’offerta per le rete Tim. Il Memorandum siglato settimana scorsa, inoltre, non prevede l’esclusività, offrendo così la possibilità a Telecom di trattare con altri fondi. Reta da capire anche la posizione del nuovo governo Meloni.
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