L'analisi

PGIM: migliorano le prospettive del reddito fisso, ma i rischi restano elevati

Robert Tipp, CFA, Chief Investment Strategist & Head of Global Bonds di PGIM Fixed Income, ritiene che passata la paura dei rialzi delle banche centrali l’obbligazionario presenti una rara opportunità di picco

di Virgilio Chelli 27 Ottobre 2022 11:53
financialounge -  PGIM Fixed Income reddito fisso Robert Tipp
financialounge -  PGIM Fixed Income reddito fisso Robert Tipp

I rischi sui mercati del reddito fisso rimangono elevati, anche se la maggior parte del rialzo dei rendimenti di questo ciclo sia quasi certamente alle spalle. La questione di un atterraggio duro delle economie e le prospettive dei prodotti a spread rimane offuscata da rischi al ribasso. È bene comunque tenere d'occhio la situazione, poiché i dati economici mostrano almeno alcuni segnali di moderazione. Sono le conclusioni dell’analisi di PGIM Fixed Income, secondo cui le prospettive dell’obbligazionario non sono così cupe, ma i rischi rimangono elevati.

CONTESTO DI FRAGILITÀ DEI MERCATI


Robert Tipp, CFA, Chief Investment Strategist & Head of Global Bonds di PGIM Fixed Income, sottolinea che i timori sui mercati obbligazionari globali non sono mancati nel terzo trimestre, le banche centrali hanno spinto aggressivamente al rialzo i tassi in risposta alla peggior inflazione dell’ultimo mezzo secolo, e l’appiattimento delle curve dei rendimenti si è aggiunto alle forti perdite dell’anno. Il calo dei prezzi delle obbligazioni ha continuato ad alimentare i deflussi dai fondi retail. Vanno osservati con attenzione i movimenti quotidiani, che possono essere determinati da una serie di rischi. Ma, secondo Tipp, uno sguardo più attento a quattro temi di mercato fornisce un contesto sulla fragilità dei mercati, sui fattori che contribuiscono all'inflazione, sulla volatilità delle valute e sull'evoluzione del riassetto del reddito fisso.

LIMBO TRA ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI


In prospettiva, l’esperto di PGIM vede un limbo tra aspetti positivi e negativi, i secondi ancora probabilmente dominanti. Il persistere dell'inflazione e la forte crescita dell'occupazione continueranno probabilmente a spingere le banche centrali ad alzare i tassi alimentando i timori di hard landing. Ma più avanti il quadro l'inflazione potrebbe migliorare, mentre gli squilibri tra domanda e offerta dell'era Covid sembrano in via di correzione. Se si considera l'impatto ritardato dei precedenti cicli di rialzi dei tassi c'è motivo di essere ottimisti sul fatto che i picchi di crescita, inflazione e tassi dovrebbero essere vicini.

PRESTO PER ESSERE CERTI CHE LA TEMPESTA SIA TUTTA PASSATA


Ma se crescita e inflazione dovessero continuare a sorprendere al rialzo, i tassi potrebbero avere ancora un punto percentuale di margine al rialzo. Inoltre, il livello elevato dei tassi appena raggiunto potrebbe persistere per diversi trimestri, e questa volta potrebbe non esserci una rapida inversione di rotta. Diversi fattori suggeriscono che l'uragano sul mercato obbligazionario dovrebbe indebolirsi, ma è ancora troppo presto per esserne certi. L'ampio ventaglio di potenziali esiti ha reso i mercati più cauti, come dimostra la volatilità e il continuo rally del dollaro, bene rifugio preferito dai.

MA LA PROSPETTIVA NON È CUPA


Le problematiche tuttavia, secondo secondo l’outlook di PGIM, culminano in una prospettiva più ampia che potrebbe non essere così cupa. Se si guarda al di là dei possibili atterraggi economici e alla transizione verso la fine della guerra in Ucraina, qualunque sia, ci si interroga sul potenziale scenario economico e sulla configurazione del mercato che ci attende. Secondo Tipp le condizioni economiche sembrano destinate a tornare ad una configurazione più simile a quella pre-Covid, con fattori secolari, come l'invecchiamento demografico e il debito elevato, che dovrebbero portare ad un ritorno di crescita e inflazione moderate.

VERSO UN PICCO EPOCALE


Queste potrebbero tradursi in un contesto di tassi più bassi, anche se con qualche eccezione nell'Eurozona. Quando ci si guarderà indietro tra cinque anni, secondo l’esperto di PGIM sarà probabilmente chiaro che i tempi attuali hanno visto i livelli più alti di crescita, inflazione e tassi per le generazioni a venire. Quindi, a qualunque livello i tassi raggiungeranno il picco, sarà una soglia che probabilmente si rivelerà il punto più alto per anni, decenni o forse anche generazioni a venire.

RARA OPPORTUNITÀ SIA DI RENDIMENTI CHE DI SPREAD


Come ulteriore elemento positivo per i rendimenti del reddito fisso, Tipp sottolinea che l'attuale configurazione di spread ampliati e rendimenti dei titoli di Stato aumentati non è certo la norma. Nella maggior parte dei cicli, in queste condizioni si è verificato un rallentamento dell'economia e/o una crisi finanziaria, che ha spinto al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato. Al contrario, quando l'economia registra una buona performance e i rendimenti sono ai massimi del ciclo, gli spread sono spesso compressi. Ciò apre la possibilità, secondo l’analisi di PGIM, che passata la paura dei rialzi delle banche centrali il mercato obbligazionario presenti una rara opportunità di picco, sia nei rendimenti sia negli spread.
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