L’apertura dei mercati

Spread in ribasso dopo il via al nuovo governo

Avvio in rialzo per i listini del Vecchio Continente che non seguono l’andamento dell'Asia. In deciso ribasso il rendimento annuo italiano, dopo la formazione del nuovo esecutivo. In discesa il prezzo del gas

di Fabrizio Arnhold 24 Ottobre 2022 09:12

financialounge -  borse governo mercati spread
Le Borse europee aprono la settimana in netto rialzo sulla scia della performance di Wall Street venerdì (+2,3% S&P500 e Nasdaq) e grazie al Pil cinese sopra le attese nel terzo trimestre (+3,9%). A Milano il Ftse Mib apre a +1,43%, il Dax di Francoforte a +1,52%, il Cac 40 di Parigi a +1,25%, l’Ibex 35 di Madrid a +1,90% e il Ftse 100 di Londra a +0,53%. La Borsa di Tokyo ha archiviato la giornata in lieve progresso, con l’indice Nikkei a +0,3%.

BORSE ASIATICHE IN ROSSO


L’Europa non segue i listini asiatici. Hong Kong perde il 6%, colpito dalle vendite sui titoli tech, Shanghai cede il 2%. Per gli analisti il sell-off è incentivato dalla nuova composizione del Comitato permanente dell’ufficio politico del Partito comunista cinese, scelto del presidente Xi Jinping al suo terzo storico mandato, che fa temere per una politica meno orientata alla crescita dell’economia.

STERLINA IN RECUPERO


Sul versante valutario, la sterlina recupera terreno, dopo la rinuncia di Boris Johnson alla corsa per la premiership e che apre la strada a Sunak come capo del nuovo governo inglese. Frena lo yen, dopo le voci sul prossimo maxi intervento della Bank of Japan per rafforzare la valuta giapponese.

SPREAD IN FORTE CALO CON IL NUOVO GOVERNO


In deciso ribasso i prezzi del gas, che proseguono il trend dopo l’accordo a livello europeo sul price cap. Il gas ad Amsterdam cede l’11% a 101,45 euro al megawattora. Debole il petrolio (-1%), con il Brent dicembre che tratta a 92,53 dollari al barile, mentre il Wti a 84 dollari al barile. Lo spread apre in netto calo, a 226 punti, dai 232 del precedente closing, dopo la formazione del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni. In ribasso anche il rendimento del decennale italiano al 4,59%.

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