Asset allocation

Bond di qualità superiore e azioni USA le prime scelte per Columbia Threadneedle Investments

Inflazione, timori di recessione e transizione energetica definiscono un quadro sfidante per i prossimi mesi che però per William Davies (Columbia Threadneedle Investments) può offrire opportunità agli investitori

di Leo Campagna 26 Settembre 2022 19:00
financialounge -  bond Columbia Threadneedle Investments William Davies
financialounge -  bond Columbia Threadneedle Investments William Davies

L’inflazione è persistente, sebbene al di sotto dei picchi registrati nel corso dell’anno: ad agosto negli Stati Uniti ha superato le aspettative dell’8,1% toccando l’8,3% mentre in zona Euro si attesta al 9,1%. Secondo William Davies, Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investments, tuttavia, anche se i prezzi rimarranno elevati, il ritmo dei rincari sarà inferiore rispetto all'inizio dell'anno.

STRAORDINARIO BALZO DEL CAROVITA


“Per fronteggiare questo straordinario balzo del carovita, le banche centrali hanno intrapreso una linea dura, con Fed e Bce che hanno alzato entrambe i tassi di 75 punti base (+0,75%) a settembre. E’ probabile che ciò smorzerà la domanda, determinando un calo dei prezzi al consumo verso fine anno e i primi mesi 2023” riferisce il manager.

LO SPETTRO DI UNA RECESSIONE


Intanto, mentre l'inflazione resta una fonte di preoccupazione, adesso il timore è lo spettro di un rallentamento economico che potrebbe sfociare in una recessione. “Se quest’ultima prenderà forma, la vera questione sarà capirne l’estensione e la portata. E’ probabile che il rallentamento dell’economia possa portare ad una recessione in Europa e potenzialmente anche negli Stati Uniti. Tuttavia, pensiamo possa trattarsi di una recessione meno profonda di quella registrata durante la crisi finanziaria globale del 2008-2009” specifica Davies.

IL PROCESSO DI TRANSIZIONE ENERGETICA


Il manager di Columbia Threadneedle Investments, guardando al processo di transizione energetica, verso l’azzeramento delle emissioni nette, ritiene opportuno evitare una transizione troppo rapida in un momento in cui non sono disponibili alternative. Il rischio è che il prezzo delle commodity possa aumentare, proprio com'è avvenuto con il petrolio. Uno scenario dalle implicazioni sociali alquanto significative, soprattutto per le persone meno abbienti che tendono a spendere una quota maggiore del loro reddito in energia, riscaldamento e generi alimentari.

MINIMIZZARE L’IMPATTO SOCIALE


“La transizione verso le energie alternative va certamente sostenuta, ma va ben gestita e diluita nel tempo in modo tale da minimizzare l'impatto sociale negativo delle variazioni di prezzo. Alla luce di questa considerazione, se da un la il nostro scenario di base prevede una pressione minore sull'aumento dei prezzi, dall’altro non possiamo escludere che l’incertezza persistente a un certo punto possa far salire i prezzi” spiega Davies.

MOLTEPLICI RIPERCUSSIONI POLITICHE ED ECONOMICHE


Una ipotesi che guarda alla realtà con la guerra in Ucraina ancora in pieno svolgimento. “Con l'arrivo dell'inverno, soprattutto in Europa, le effettive capacità di approvvigionamento di gas naturale nel continente saranno messe in discussione. Sarà sfidante riuscire a mantenere i livelli di produzione industriale in modo da garantire la redditività di alcune aziende europee. Sembrano pertanto destinate a persiste le molteplici ripercussioni, politiche ed economiche” argomenta il manager.

FOCUS SU AZIONI USA E OBBLIGAZIONI DI QUALITÀ SUPERIORE


Davies, pur non prevedendo un recupero delle perdite da parte dei mercati entro la fine dell'anno, non esclude opportunità per gli investitori, a cominciare dalle azioni statunitensi. “Il loro potenziale sfrutta l'economia americana, più autosufficiente di quella della maggior parte dei Paesi europei o dei mercati emergenti. Inoltre, le compagnie USA sono incentivate non solo a sviluppare prodotti più sostenibili - ad esempio i veicoli elettrici - ma anche a rifornirsi di componenti a livello nazionale, incoraggiando così il re-shoring che sosterrà la crescita economica. Nel reddito fisso, invece, privilegiamo le obbligazioni di qualità superiore, che dovrebbero risultare meno influenzate dall'incertezza del mercato” conclude il Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investments.
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