La corsa dei prezzi

La Bce alza i tassi: ecco di quanto sale la rata del mutuo

Per un finanziamento a tasso variabile di 126mila euro da rimborsare in 25 anni, un aumento di 75 punti base dei tassi potrebbe pesare fino a 45 euro in più al mese

di Fabrizio Arnhold 7 Settembre 2022 12:19
financialounge -  BCE casa mutuo tassi
financialounge -  BCE casa mutuo tassi

Prosegue la stretta monetarie della Banca centrale europea nel tentativo di limitare la corsa dei prezzi. Domani, 8 settembre, è in programma la riunione della Bce, con Christine Lagarde che annuncerà un nuovo aumento dei tassi di interesse, con buone probabilità di 75 punti base. Per chi sta pagando un mutuo a tasso variabile la notizia implica un aumento della rata da rimborsare alla banca.

RATA IN AUMENTO DI 45 EURO


Quanto potrebbe salire la rata? Di circa 45 euro rispetto ad oggi. Secondo l’indagine di Facile.it, se sommiamo anche gli aumenti registrati da inizio anno, chi ha sottoscritto un mutuo variabile a gennaio 2022, si troverebbe a pagare circa 104 euro in più al mese. Per l’analisi è stato preso ad esempio un finanziamento a tasso variabile da 126mila euro in 25 anni e ipotizzando un aumento dell’Euribor (l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile) di 0,50% e uno di 0,75%.

TASSI IN RISALITA


Il tasso (Tan) di partenza sottoscritto a gennaio e usato nell’analisi da Facile.it è pari a 0,67%, che equivale ad una rata mensile di 456 euro. Nei primi sei mesi del 2022, le rate sono cresciute in maniera poco significativa (da gennaio a giugno circa 13 euro in più). Dopo il primo aumento dei tassi da parte della Bce (+0,50%) si è iniziato a notare un aumento della rata più consistente, arrivando a circa 515 euro (+58 euro su base mensile).

COSA SUCCEDE IN CASO DI UN AUMENTO FINO A 75 PUNTI


La maggior parte degli analisti concordano sull’entità del prossimo aumento dei tassi che dovrebbe essere di 75 punti base. Se si ipotizza che l’Euribor cresca in maniera analoga, la rata del mutuo a tasso variabile salirebbe a circa 560 euro, ossia 45 euro in più al mese. Se la Banca centrale europea, invece, dovesse alzare i tassi di 50 punti base, allora la rata salirebbe a circa 545 euro (30 euro in più rispetto ad oggi; 89 euro in più da inizio anno).



SI È ANCORA IN TEMPO PER LA SURROGA


Non è detto che l’Euribor segua esattamente l’andamento dei tassi di riferimento della Bce, ma se aumentano, salirà anche la rata. Resta solo da capire di quanto. “L’impatto effettivo sulle rate mensili dipenderà dalle caratteristiche di ciascun mutuo. Per chi sta pagando il finanziamento da anni, ad esempio, l’aumento sarà più modesto, mentre per chi lo ha ottenuto di recente, potrebbe essere più consistente in quanto gli interessi sono calcolati sul debito residuo”, spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. “In ogni caso, se si ha il timore di trovarsi in difficoltà con il rimborso delle rate, il consiglio è di non temporeggiare e rivolgersi subito alla propria banca, o a un consulente esperto, per sostituire il mutuo con una soluzione più sostenibile”. Magari con un tasso fisso o con un mutuo a tasso variabile con cap.
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