La giornata sui mercati

Borse europee in rosso aspettando la Bce

Avvio sotto la parità per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che temono un’azione aggressiva della Banca centrale europea nella prossima riunione di giovedì. Scende il prezzo del petrolio, si allarga lo spread

di Fabrizio Arnhold 7 Settembre 2022 09:11
financialounge -  BCE borse FED inflazione mercati
financialounge -  BCE borse FED inflazione mercati

La stretta monetaria spaventa i mercati: l’ipotesi che la Fed e la Bce siano ancora più aggressive per contrastare l’inflazione rallenta le Borse europee. A Milano il Ftse Mib apre a -0,74%, il Dax di Francoforte a -0,77%, il Cac 40 di Parigi -0,72%, l’Ibex 35 di Madrid -0,42% e il Ftse 100 di Londra -0,76%. La Borsa di Tokyo chiude in calo, con l’indice Nikkei a -0,7%.

STRETTA MONETARIA IN ARRIVO


I future sui Fed fund danno per probabile al 74% un altro incremento dei tassi di 75 punti base nel vertice Fomc in programma il 21 settembre. La raffica di vendite interessa anche i titoli di Stato, con i rendimenti sui Treasury a 30 anni ai massimi dal 2014. Sale l’attesa degli investitori anche per la riunione della Bce di domani, giovedì, quando Christine Lagarde annuncerà un ulteriore aumento dei tassi di interesse.

CINA, FRENA L’EXPORT DI AGOSTO


Delude il dato sulle esportazioni cinesi di agosto, al 7,1% su base annua, al di sotto della previsione del 12,8% e in forte rallentamento rispetto a una crescita del 18% a luglio. La banca di investimenti Nomura ha tagliato di nuovo le stime per il Pil sulla Cina nel 2022 al 2,7% dal 2,8% precedente. Tra le cause soprattutto i lockdown per la politica “zero Covid” di Pechino che hanno avuto effetti sull’economia. Borse asiatiche sotto stress.

CALA IL PETROLIO


Scende ancora il prezzo del petrolio, dopo la riduzione della produzione dei paesi Opec+. Il Brent con consegna novembre perde l’1,58% a 91,36 dollari al barile, mentre il Wti scadenza ottobre tratta a 85,48 dollari al barile (-1,61%). Il prezzo del gas è in rialzo del 2% a 245 euro per megawattora sulla piattaforma Ttf di Amsterdam. Sul fronte valutario, l’euro scambia a 0,9908 dollari. Lo spread apre in rialzo a 235 punti, stabile il rendimento del decennale italiano al 3,96%.
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