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Politica monetaria

Secondo Schroders la Fed dovrebbe smettere di prevedere un atterraggio morbido

Analizzando le serie storiche delle recessioni americane dal 1960, Keith Wade (Schroders) ritiene inutile dare false speranze a famiglie e imprese per evitare un’ulteriore cattiva allocazione delle risorse

di Leo Campagna 25 Agosto 2022 18:00
financialounge -  FED inflazione Jay Powell Keith Wad Schroders
financialounge -  FED inflazione Jay Powell Keith Wad Schroders

Cresce la prospettiva di una recessione negli Stati Uniti. A questo proposito vale la pena ricordare che dal 1960 le recessioni americane sono durate di solito tra i 6 e i 18 mesi – la recessione più breve di sempre è stata quella tra febbraio e aprile 2020 – con un calo medio del PIL dell’1,6%, un tasso di disoccupazione in aumento di 2,5 punti percentuali e l’inflazione scesa in media dell’1,5 per cento. Il risultato peggiore in termini di trade-off crescita-inflazione è stato quello della grave stagflazione del 1973-75 quando, nonostante una contrazione del PIL del 3,1%, l’inflazione è aumentata del 2%.

L’ATTERRAGGIO MORBIDO DELLA FED SEMBRA UN MERO DESIDERIO


“In tutti i casi è stato necessario un calo significativo del PIL per ottenere un’importante diminuzione dell’inflazione. Ad esempio, sulla base delle due grandi recessioni, un calo di 6 punti percentuali dell’inflazione ICP dai livelli attuali al 3% richiederebbe un calo del PIL di poco più di 3 punti percentuali, con un il tasso di disoccupazione al 7,5%, in aumento del 4%” fa sapere Keith Wade, Chief Economist & Strategist, Schroders. Secondo il quale, il previsto atterraggio morbido della Fed, in cui la crescita rallenta a poco meno del 2% e l’inflazione scende sotto il 3% nel 2023, sembra un mero desiderio.

LE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE RIMANGONO BEN ANCORATE


Sebbene le serie storiche segnalino come necessario un rallentamento significativo del PIL per raggiungere gli obiettivi di inflazione della Fed, occorre cogliere i cambiamenti strutturali dell’economia mondiale negli ultimi 60 anni. “In particolare, il successo nel mantenere l’inflazione bassa e stabile per un periodo di tempo considerevole significa che le aspettative di inflazione rimangono ben ancorate” specifica Wade.

UNA MAGGIORE CREDIBILITÀ DELLA BANCA CENTRALE


È vero, ammette il manager, che le aspettative di inflazione a breve termine e la crescita dei salari sono aumentate a causa della rigidità del mercato del lavoro, tuttavia a medio termine le attese rimangono stabili. Nell’arco di cinque anni le famiglie immaginano un’inflazione vicina all’obiettivo e questo, se mantenuto nel tempo, potrebbe comportare che la disoccupazione non deve aumentare più di tanto se la crescita dei salari resta contenuta. L’inflazione potrebbe ridursi più rapidamente che in passato e a un costo minore in termini di produzione e occupazione grazie ad un possibile calo dei prezzi delle materie prime e ad una maggiore credibilità della Banca centrale.

L’ECONOMIA SI STA SURRISCALDANDO


“Il problema è che l’economia statunitense e di gran parte del mondo è in ritardo sul ciclo e si sta surriscaldando. Questo costringe le banche centrali a stringere fino a quando la disoccupazione non aumenta e si crea un sufficiente rallentamento. Ciò indicherebbe un calo del PIL di circa il 2% dal picco alla fine, superiore all’attuale consensus degli economisti” commenta Wade.

PRENDERE SPUNTO DALLA BANCA D’INGHILTERRA


Per raggiungere questo obiettivo, la Fed dovrà inasprire ulteriormente i tassi di interesse e portarli al di sopra della loro attuale visione neutrale. “Non si può tuttavia escludere la possibilità di un cambio di rotta della banca centrale USA verso la fine del prossimo anno, con i tassi che probabilmente si allenteranno a mano a mano che l’economia entrerà in recessione” precisa il manager di Schroders secondo il quale la Fed dovrebbe prendere spunto dalla Banca d’Inghilterra.

EVITARE CHE LE PREVISIONI RISCHINO DI DARE FALSE SPERANZE


“Le critiche sono state pungenti quando la BoE ha previsto una recessione significativa nel Regno Unito con un’inflazione lenta verso l’obiettivo. Sarebbe utile che il presidente Powell e la Fed smettessero di prevedere un atterraggio morbido negli Stati Uniti. Tali previsioni rischiano solo di dare false speranze e creano un’ulteriore cattiva allocazione delle risorse. Per quanto sia complesso dal punto di vista politico, è bene che le famiglie e le imprese possano iniziare a fare da subito gli inevitabili aggiustamenti” conclude il Chief Economist & Strategist di Schroders.
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