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JP Morgan: come sfruttare la gestione attiva per riposizionare i portafogli

Per J.P. Morgan AM i flussi a breve termine potrebbero essere influenzati più dalla paura che dalle valutazioni ma gli attuali rendimenti obbligazionari offrono agli investitori punti d'ingresso interessanti

di Leo Campagna 30 Giugno 2022 08:00
financialounge -  bond investitori jp morgan
financialounge -  bond investitori jp morgan

Le politiche monetarie dei tassi negativi hanno di fatto permesso di contenere i rendimenti obbligazionari in tutto il mondo ed azzerato la volatilità nei mercati del reddito fisso. Tuttavia, la persistente inflazione, che dalla seconda parte del 2021 affligge le principali economie mondiali, ha determinato l'inasprimento della politica monetaria, erodendo lo stock di debito a rendimento negativo. Basti pensare che dagli oltre 11.000 miliardi di dollari a inizio 2022, il 22 giugno scorso lo stock di debito a tassi negativi era di soli 1.600 miliardi.

BANCA NAZIONALE SVIZZERA E BCE ABBANDONANO I TASSI NEGATIVI


La scorsa settimana, la Banca nazionale svizzera (BNS), per la prima volta in 15 anni, ha alzato i tassi ßdi 50 punti base (+0,50%), mentre la BCE, forte sostenitrice delle politiche a tassi negativi, ha dichiarato che l'innalzamento dei tassi potrebbe essere annunciato nelle riunioni di luglio e settembre. Le ragioni, in entrambi i casi, sono da ricercare nel deprezzamento delle valute nazionali che, secondo le autorità monetarie, stava di fatto "importando" le pressioni dei prezzi dall'estero, scompaginando le aspettative di inflazione ed evidenziando l'esigenza di un maggior rigore monetario” fa sapere il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management.

PUNTI DI INGRESSO INTERESSANTI NEL REDDITO FISSO


L'ondata di vendite delle obbligazioni da inizio anno ha riguardato tutti i segmenti del reddito fisso proiettando le valutazioni dei mercati emergenti, in particolare quelle high yield, al di sopra di gran lunga alle medie storiche: una dinamica che offre agli investitori ampi margini per proteggersi da un ulteriore aumento della volatilità. “Sebbene i flussi a breve termine possano essere condizionati più dalla paura che dalle valutazioni, l'aumento generalizzato dei rendimenti obbligazionari offre agli investitori punti d'ingresso interessanti nei mercati del reddito fisso” riferisce il Team.

LA VOLATILITA’ E’ DESTINATA A RESTARE


Intanto la volatilità nei mercati finanziari sembra destinata a restare sulla scia del progressivo ingresso delle politiche monetarie più restrittive da parte delle Banche Centrali. “Gli interventi degli istituti centrali esercitano un impatto significativo anche sui mercati dei cambi. La scorsa settimana, l'intervallo di negoziazione infragiornaliero dell'euro ha sfiorato il suo massimo da marzo 2020, sulla scia delle ultime indicazioni prospettiche fornite dalla BCE” tengono a segnalare gli esperti di J.P. Morgan Asset Management.

UN ATTEGGIAMENTO ATTENDISTA


I rendimenti obbligazionari sono in rialzo da inizio anno ma gli investitori continuano ad adottare un atteggiamento attendista, preferendo un sottopeso nella duration mentre proseguono i flussi di rimborso nel reddito fisso. “Ad esempio, il segmento investment grade statunitense per 12 settimane consecutive ha accusato deflussi, registrando disinvestimenti netti per 64 miliardi di dollari” specifica il Team. Sebbene si scorgano timidi segnali relativi ad un inizio di riduzione del sottopeso nella duration da parte degli investitori, la maggiore volatilità dei mercati e l'incertezza delle prospettive economiche hanno indotto a mantenere un posizionamento prudente.

TENERE PRESENTE I VANTAGGI DELLE GESTIONE ATTIVA


“Gli investitori fanno bene a sottopesare la duration nei portafogli e a utilizzare i budget di rischio solo in misura marginale. Almeno finchè i dati sull’inflazione cominciano a stabilizzarsi. Resta però il fatto che, in mercati in così rapida evoluzione, si dovrebbe tenere presente i vantaggi della gestione attiva nel riposizionare rapidamente i portafogli in risposta a un panorama economico mutevole” conclude il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management.
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