Federal Reserve

Neuberger Berman: i prezzi scontano già una recessione, possibile rally nei prossimi mesi

Joseph V. Amato, President and Chief Investment Officer—Equities di Neuberger Berman, fa il punto sulle prospettive economiche legate agli interventi delle banche centrali per fermare l'inflazione

di Antonio Cardarelli 18 Maggio 2022 16:54
financialounge -  Federal Reserve Joseph V. Amato Neuberger Berman
financialounge -  Federal Reserve Joseph V. Amato Neuberger Berman

Soft landing o hard landing? Le economie mondiali riusciranno a resistere all'inflazione e al restringimento delle politiche monetarie? Oppure si andrà incontro a una recessione. Joseph V. Amato, President and Chief Investment Officer—Equities di Neuberger Berman, ha fatto il punto sui mercati provando a capire cosa aspettarsi e suggerendo alcune strategie per navigare la volatilità corrente.

SOFT O HARD LANDING


Secondo l'esperto non è ancora chiaro se l'atterraggio sarà duro o morbido, ma una cosa è certa: la traiettoria di avvicinamento è molto ripida. Le vere domande da porsi, secondo Amato, riguardano la robustezza dei fondamentali e il sentiment degli investitori. In riferimento a quest'ultimo punto il tema è: il sentiment nei confronti dei mercati è ora sufficientemente ribassista da consentire di creare valore a lungo termine?

OCCHI SULLE BANCHE CENTRALI


Per il momento gli investitori seguono con apprensione le mosse della Federal Reserve, che ad ora ha escluso un rialzo di 75 punti base, pur riconoscendo che trovare un equilibrio tra inflazione e recessione sta diventando sempre più difficile. L'inflazione continua a salire, spinta soprattutto dall'aumento degli affitti. Dall'altra parte dell'Atlantico, l'Europa è alle prese con il logorante stallo in cui sembra stia entrando la guerra in Ucraina, mentre l'Asia è esposta alle ricadute dei lockdown legati al Covid-19 ancora in corso in Cina.

PREVISIONI ANCORA OTTIMISTICHE


Secondo Amato le ultime previsioni sul Pil Usa pubblicate dalla Fed, a fronte di un'inflazione sui massimi degli ultimi 40 anni, sono "piuttosto ottimistiche". Questo perché, ricorda l'esperto, la crescita del Pil comunicata " è la crescita del PIL reale" e man mano che l'inflazione si calmerà "questo calo amplificherà la contrazione dell’economia nominale, che include gli utili delle società, trasformando una riduzione del PIL reale da 3,5 punti percentuali in, forse, una contrazione del PIL nominale da 6-8 punti percentuali". Un compito difficile, dunque, per la Fed, che spiega perché, per la prima volta dalla Grande Crisi Finanziaria, l’indice S&P 500 sia calato per sei settimane consecutive.

RISCHIO RECESSIONE ESISTE


"Un mese fa eravamo cauti, non ribassisti, prediligendo un atteggiamento più difensivo, riducendo inoltre il beta dei nostri portafogli azionari - conclude Amato - Il mercato, a nostro avviso, si è affrettato nello scontare una recessione imminente, il che potrebbe fornire i margini per un rally nel corso dei prossimi mesi, specialmente da parte dei titoli growth che hanno subìto pesanti perdite. Diversi indicatori del sentiment di mercato mostrano un estremo livello di aspettative ribassiste, mentre il posizionamento dei portafogli quantitativi e degli hedge fund è piuttosto conservativo".

POSSIBILE RALLY DOPO LA RICALIBRAZIONE DEI PREZZI


Le scelte di Neuberger Berman, quindi, ricadono su titoli e i settori a minore beta e più difensivi e le aziende di maggiore qualità, pur non ritenendo che una recessione negli Stati Uniti rappresenti un rischio nel breve periodo, la possibilità che arrivi nel 2023 è reale. "Anche se nei prossimi mesi potremmo assistere a un rally, quello attuale rimane un periodo di forte ricalibrazione dei prezzi degli asset rispetto ai rischi in un contesto di inasprimento delle condizioni finanziarie da parte della Fed e delle altre banche centrali. La volatilità, di conseguenza, è probabilmente destinata a persistere mentre gli investitori si apprestano ad avvicinarsi al fondo di questo sell-off ciclico a cui stiamo assistendo. Dalla torre di controllo, ancora nessun segnale di “pista libera” per l’atteraggio", conclude l'esperto di Neuberger Berman.
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