Asset allocation

GAM: i portafogli vanno costruiti guardando oltre il picco dell’inflazione

Julian Howard, Lead Investment Director, Multi Asset Portfolios di GAM, sconsiglia di posizionarsi solo in funzione dell’alta inflazione, che potrebbe rientrare, privilegiando invece qualità degli utili e trend secolari

di Virgilio Chelli 18 Maggio 2022 19:00
financialounge -  GAM inflazione pianificazione finanziaria
financialounge -  GAM inflazione pianificazione finanziaria

L'inflazione continua a correre soprattutto in USA e Regno Unito. Le cause sono molteplici, ma per ognuna esiste anche una potenziale risoluzione. L’investitore può orientarsi privilegiando le azioni globali, che si basano su forti utili e sulla capacità storica di generare rendimenti reali nel tempo. Questa asset class ha prodotto un rendimento reale del 7% dal 1870 al 2015. Gli investitori potrebbero considerare di perseguire trend strutturali di lungo periodo, che potrebbero fornire una protezione tattica dall'inflazione, piuttosto che affrontare il problema di petto e poi scoprire l’anno dopo che non è più motivo di preoccupazione.

NON GUARDARE SOLO AI SINTOMI


Sono le indicazioni di un commento di Julian Howard, Lead Investment Director, Multi Asset Portfolios di GAM Investments, che fa l’esempio della sanità, le cui linee guida suggeriscono di attendere la persistenza di sintomi lievi o moderati prima di rivolgersi al medico. Questo per perché molte patologie si risolvono a breve. Ma per molti investitori oggi i "sintomi" dell'inflazione si sono protratti troppo a lungo, in una marcia apparentemente inarrestabile problematica per gli investimenti per diversi motivi.

L’INFLAZIONE FA MALE AGLI INVESTIMENTI


In primo luogo, sottolinea Howard, quando aumenta più rapidamente dei salari l’inflazione frena la domanda lasciando meno spazio ai consumi discrezionali. Inoltre, la politica monetaria più restrittiva frena la domanda sia rallentando la creazione di credito, sia rendendo il risparmio relativamente più attraente della spesa. Il terzo motivo è che l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato non solo danneggia gli operatori esposti all’obbligazionario, ma danneggia anche gli investitori azionari, perché i rendimenti sono usati come parametro di riferimento per valutare i flussi di cassa futuri.

MA OGNI SUA CAUSA HA UNA SOLUZIONE


Le cause dell'inflazione sono molteplici, ma per ognuna Howard vede una potenziale risoluzione. Ad esempio la fine degli stimoli sta gradualmente costringendo i lavoratori a tornare sul mercato, mentre i risparmi accumulati iniziano ad esaurirsi. Oppure il caso della carenza di semiconduttori, altro fattore di inflazione, ma il settore è sempre stato soggetto a periodi di scarsità e abbondanza: la Taiwan Semiconductor Manufacturing ha annunciato investimenti per aumentare la capacità, come anche Intel. Anche il caro energia è un altro motore dell'inflazione, ma anche in questo caso Howard vede segnali di attenuazione.

RAFFREDDAMENTO GIÀ IN ATTO


Quando inizieranno realmente a raffreddarsi i dati sull'inflazione? Secondo l’esperto di GAM Investments potrebbe essere già successo. L'ultimo dato USA ha rivelato che l'impennata potrebbe aver raggiunto il picco, con gli aumenti mensili dell’indice core che esclude alimentari e energia che hanno iniziato a ridursi. Il rallentamento è stato piuttosto ampio, l'aumento dei prezzi delle auto è rallentato perché i produttori hanno iniziato a ricevere i semiconduttori necessari togliendo pressione anche al mercato dell'usato, e anche i costi delle abitazioni si sono attenuati.

CAUTELA NELLA COSTRUZIONE DEI PORTAFOGLI


Ad avviso di Howard, questo ha profonde implicazioni nella costruzione dei portafogli. La natura imprevedibile dell'inflazione dovrebbe indurre a una maggiore cautela prima di apportare modifiche al portafoglio che presuppongano deviazioni permanenti dal percorso storico di aumento dei prezzi. L'accumulo di obbligazioni inflation-linked, già molto costose, o di attività reali molto care, come le materie prime e gli immobili, non farà altro secondo l’esperto di GAM che aumentare la sensibilità del portafoglio a questo fattore, creando un'esposizione rischiosa al calo dei prezzi.

PUNTARE SU QUALITÀ E LUNGO TERMINE


Una potenziale soluzione consiste secondo GAM Investments nell'individuare asset che di investimento a lungo termine, ma con la capacità di esercitare comunque un potere di determinazione dei prezzi. In primo luogo le azioni globali, che si basano su forti utili e sulla capacità storica di generare rendimenti reali nel tempo. In particolare, sottolinea Howard in conclusione, gli investitori potrebbero considerare di perseguire trend strutturali di lungo periodo, che potrebbero fornire una protezione incidentale dall'inflazione, piuttosto che affrontare il problema di petto per poi scoprire che non è più una minaccia.
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