L’analisi

BlueBay: la solidità delle banche europee favorisce soprattutto il debito subordinato

Marc Stacey (BlueBay) spiega come il settore bancario sia resistito alla pandemia uscendone rafforzato nei fondamentali. E illustra perché il debito subordinato bancario è attraente

di Virgilio Chelli 13 Maggio 2022 10:31
financialounge -  BlueBay co co bond Debito subordinato Marc Stacey
financialounge -  BlueBay co co bond Debito subordinato Marc Stacey

Il settore bancario sta emergendo più forte che mai dopo la pandemia, rendendo gli strumenti di debito subordinato bancario come i CoCo bond (le obbligazioni ibride convertibili che in determinate condizioni si trasformano in capitale della banca che li ha emessi) sempre più attraenti per gli investitori. In questa intervista, Marc Stacey, senior portfolio manager per il BlueBay Financial Capital Bond Fund, rivela le ultime prospettive di mercato, quali tipi di emittenti stanno offrendo opportunità competitive e a che punto si trovano le banche nel loro percorso ESG.

IN CHE MODO IL SETTORE BANCARIO HA RESISTITO ALLA PANDEMIA?


Ha accusato la crisi nel 2007 e nel 2008 e, successivamente, ha trascorso gli ultimi 10-12 anni a migliorare il proprio modello di business e la propria resilienza alle recessioni economiche. Ad esempio, la quantità di capitale che le banche detenevano durante la crisi era ai massimi storici. Nel corso del 2020 e del 2021, questo è aumentato ulteriormente, rendendo gli istituti di credito ancora più resilienti. Le banche sono state resilienti durante la crisi e ne stanno uscendo ancora più solide. Un contesto in cui non solo i fondamentali sono molto forti, ma la crescita economica e i tassi più elevati che probabilmente vedremo saranno il vento in poppa per migliorare ulteriormente la redditività degli istituti.

QUALE IMPATTO AVRANNO GLI AUMENTI DEI TASSI SUL CAPITALE BANCARIO?


Come dicevo, non solo i fondamentali e il rafforzamento strutturale degli ultimi anni delle banche ne confermano la resilienza, ma ora abbiamo il vento in poppa di un contesto macroeconomico in miglioramento. E in particolare in Europa, dove abbiamo avuto tassi di interesse negativi negli ultimi anni e ora stiamo iniziando ad arrivare a un punto in cui potrebbe avvicinarsi allo zero e spingersi in territorio positivo. Per le banche europee, ciò rappresenterebbe un enorme miglioramento della redditività, e andrebbe anche oltre il miglioramento dei fondamentali del settore bancario.

QUALE TIPI DI EMITTENTI OFFRONO VALORE


Per noi il valore va ricercato nel settore bancario europeo. Nel corso del 2020 sono stati adottati un lungo elenco di provvedimenti, un gran numero dei quali deve ancora essere rilasciato. Pertanto, se anche sia ragionevole non immaginare tassi di interesse più elevati in Europa e curve dei rendimenti più ripide, il solo sblocco di quei provvedimenti adottati dovrebbe fornire un ingente contributo alla redditività. In quest’ottica, guardiamo con attenzione al Tier1 aggiuntivo delle banche europee, l'area in cui viene offerto il maggior spread (extra rendimento rispetto ai governativi) e dove riteniamo più probabile che si possano ricavare i maggiori rendimenti aggiustati per il rischio.

A CHE PUNTO SONO LE BANCHE NEL LORO PERCORSO ESG


Le banche si sono attivate e in futuro continueranno ad essere il canale per le politiche e per il cambiamento normativo all'interno del settore ESG. Proprio come il loro capitale è migliorato negli ultimi 10 anni, guidato dalla regolamentazione, anche le politiche di sostenibilità guidate dall'autorità di regolamentazione dovrebbero risultare facilitate nell'economia reale attraverso le banche. Se pensiamo che nei prossimi 10 anni saranno necessari 4.700 miliardi di euro di spesa per raggiungere gli obiettivi del 2030, 3.500 miliardi di euro arriveranno attraverso il settore privato, e le banche giocheranno un ruolo enorme in tutto questo.
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