Mercato immobiliare

Mutui casa, torna ad essere più conveniente il tasso variabile

Da gennaio a maggio 2022 impennata dei tassi sul mutuo casa. Il risparmio sul tasso variabile è netto rispetto a quello fisso secondo un’analisi di Facile.it e Mutui.it

di Francesco Rapetti 12 Maggio 2022 12:17
financialounge -  Facile.it mutui Mutui.it tasso fisso tasso variabile
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Comprare casa negli ultimi tempi é diventato molto più costoso; aldilà dell’aumento del costo medio delle case (soprattutto quelle nel raggio periferico delle grandi città) sono aumentati in maniera robusta anche i tassi dei mutui con particolare vigore quelli relativi al tasso fisso.

TASSO FISSO


L’EURIRS (20 anni) è cresciuto da 0,60 (4 gennaio 2022) a 1,97 (9 maggio 2022), mentre il tasso fisso al cliente (miglior Teag) è salito da 1,21% (gennaio 22) a 2,12% (maggio 22). Secondo un esempio citato in una analisi di Facile.it prendendo in considerazione un mutuo fisso di 126.000 euro da restituire in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata mensile disponibile col miglior Taeg a tasso fisso era di 483 euro, mentre a maggio 2022 è arrivata a 528 euro. Ben 45 euro in più al mese, vale a dire 13.500 euro in più di interessi per tutta la durata del finanziamento. Chiaramente per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso prima degli aumenti non cambia nulla.

TASSO VARIABILE


Per quanto concerne il tasso variabile, invece, l’EURIBOR a 3 mesi è passato da -0,57 (4 gennaio 2022) a -0,40 (9 maggio 22) e i tassi proposti all’aspirante mutuatario (miglior Taeg) sono variati da 0,72% (gennaio 22) a 0,75% (maggio 22).
Riconsiderando lo stesso esempio di mutuo di 126.000 euro da restituire in 25 anni (LTV 70%), sempre nella proiezione della analisi di Facile.it, lo scorso gennaio la rata mensile disponibile col miglior Taeg era di 456 euro, valore rimasto invariato anche a maggio.

VANTAGGI PER CHI SCEGLIE OGGI IL TASSO VARIABILE


Rimanendo sulla stessa simulazione, il tasso variabile torna una scelta più conveniente rispetto a quello fisso, dal momento che la rata di partenza è inferiore di ben 72 euro. Per i tassi fissi, guidati dall’IRS, bisogna guardare all’andamento del Bund tedesco, mentre per quelli variabili, guidati dall’Euribor, sarà determinante la politica monetaria della Bce e l’eventuale decisione di aumentare il costo del denaro.

PROSPETTIVE FUTURE


"In generale ci aspettiamo un incremento degli indici, ma la portata di questo sarà legata ad una serie di variabili di grande incertezza quali, ad esempio, il conflitto in Ucraina, il costo delle materie prime, il peso dell’inflazione, l’andamento dell’economia e, come detto, le decisioni della Banca Centrale Europea", commentano gli esperti di Facile.it e Mutui.it.
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