Opportunità sulle scadenze brevi

Obbligazioni, Schroders: rendimenti alti non vuol dire appetibili

Duncan Lamont, CFA, Head of Strategic Research di Schroders, spiega che i prezzi obbligazionari sono diventati più sensibili ai movimenti dei tassi, specialmente sulle scadenze lunghe, che sono più a rischio

di Virgilio Chelli 9 Maggio 2022 13:02

financialounge -  Duncan Lamont obbligazioni rendimento Schroders
I rendimenti dei titoli di Stato si sono alzati, con effetti per il mercato obbligazionario nel complesso, ma la portata dell’aumento dipende dai punti di vista. Solo un piccolo ulteriore rialzo dei rendimenti a lungo termine farebbe inghiottire perdite agli investitori, per gli importanti cambiamenti nella struttura del mercato obbligazionario. Nonostante i rendimenti più alti, il cuscinetto che rappresentano contro le perdite è ancora sottilissimo. Ma le opportunità di valore relativo potrebbero spuntare altrove.


MOVIMENTI SULLE VARIE SCADENZE


È quanto argomenta Duncan Lamont, CFA, Head of Strategic Research, Schroders, ricordando che un anno fa i Treasury USA a breve termine avevano un rendimento dello 0,1% mentre oggi è salito a 2,7%, dato che il mercato ha prezzato una serie di rialzi aggressivi della Fed. Anche i rendimenti dei bond a più lungo termine sono saliti, ma in misura inferiore, dal 2,1% al 3,1%, in termini di spread tra i bond a 1-5 anni rispetto a quelli a più di 15 anni.

PREZZI PIÙ SENSIBILI AI RENDIMENTI


Con gli spread del credito in aumento, i rendimenti dei bond corporate sono saliti ancora di più, e anche i rendimenti del debito dei mercati emergenti, in valuta forte, in valuta locale e corporate, sono aumentati. Lamont sottolinea che una delle tendenze più importanti nei mercati obbligazionari negli ultimi decenni è stata la maggiore sensibilità dei prezzi ai movimenti dei rendimenti. Nel 2008, se l'intera curva dei rendimenti Treasury si fosse spostata verso l'alto dell'1%, gli investitori avrebbero visto il valore di quegli investimenti cadere di circa il 5,6%, mentre oggi sarebbe del 7%.

CONTESTO PEGGIORE PER LE SCADENZE LUNGHE


Il contesto secondo l’esperto di Schroders è più preoccupante per gli investitori in obbligazioni a lungo termine, i cui prezzi sono più sensibili ai rendimenti, e lo sono diventati ancora di più. Lamont nota che questa sensibilità ha un effetto in entrambi i sensi. Se i rendimenti dovessero calare, le obbligazioni a lungo termine sperimenterebbero un maggiore aumento di prezzo rispetto ad altre obbligazioni e alle situazioni del passato.

RENDIMENTI ANCORA BASSI


Anche se i rendimenti sono saliti, sono ancora bassi, secondo Lamont, e basterebbe un ulteriore piccolo aumento dei rendimenti per lasciare molti investitori in perdita. Questo è particolarmente vero per le obbligazioni a lungo termine, dove basterebbe un aumento dello 0,2% dei Treasury o un aumento dello 0,3% dei rendimenti delle obbligazioni societarie a lungo termine. Ma il forte aumento dei rendimenti a breve termine li rende ora una opzione interessante, perché sono aumentati di più, e ora c'è poca differenza tra i Treasury a breve e a lunga scadenza.

I DUE LATI DELL’EQUAZIONE


Il mercato ora sta prezzando in modo aggressivo una percentuale superiore al 70% di possibilità che la Fed aumenti i tassi di almeno 2,5% punti percentuali entro fine 2022. Se non dovesse accadere, i rendimenti delle obbligazioni a breve più sensibili potrebbero scendere, aumentando i prezzi. Dall'altro lato dell'equazione, i rendimenti dovrebbero salire molto di più per far perdere soldi agli investitori. Rispetto alle obbligazioni a lungo termine e ai contanti, le opportunità di investimento per le obbligazioni a breve termine sono così migliorate molto.

QUADRO DIVERSO SUI CORPORATE BOND


Le obbligazioni societarie a lunga scadenza continuano ad avere un po' più di vantaggio su quelle a breve, ma è un vantaggio che si è ridotto considerevolmente. E, ai livelli attuali, le obbligazioni a più breve termine possono anche sopportare un aumento maggiore dei rendimenti prima di essere vulnerabili alle perdite. Così come l'high yield e il debito dei mercati emergenti, anche se comportano ulteriori rischi di credito e valutari.

MOTIVATI DAL RENDIMENTO


Molti comprano obbligazioni a lunga scadenza per ragioni diverse dal rendimento. Ad esempio i fondi pensione e le compagnie di assicurazione che gestiscono i rischi di responsabilità e gli investitori che sperano di ottenere una buona performance se l’azionario perde. Ma per quelli che sono più motivati dal rendimento e sono disposti a un approccio più flessibile, le opportunità si stanno aprendo altrove.

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