Strategie finanziarie

Convertibili, obbligazioni AT1 e bond municipali: tre ingredienti per il nuovo reddito

Le strategie d'investimento capaci di individuare sacche di rendimento, come questi tre strumenti, rappresentano le caratteristiche principali dell’innovativo approccio al reddito

di Leo Campagna 2 Maggio 2022 16:44
financialounge -  Invesco obbligazioni Strategie di investimento Treasury Bond
financialounge -  Invesco obbligazioni Strategie di investimento Treasury Bond

Nell’articolo “Strategie tradizionali mirate al reddito: una nuova ricetta” viene spiegato quali debbano essere le caratteristiche principali dell’innovativo approccio al reddito. Strategie d'investimento mirate a combinare approcci diversi che cerchino opportunità di rendimento come quella di incorporare azioni e obbligazioni in una strategia multi-asset. In questo articolo, invece, entreremo nel dettaglio di altre tre tesi d’investimento del ‘nuovo reddito’: le obbligazioni convertibili, i bond AT1 (capitale Additional Tier 1) e i bond municipali.

LA TESI DELLE OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI


Le obbligazioni convertibili, che nel 2021 hanno registrato emissioni per 170 miliardi di dollari USA, come i bond tradizionali distribuiscono una cedola. A differenza delle obbligazioni standard gli investitori possono convertire l’obbligazione in azione se il valore di quest’ultima sale oltre un certo prezzo, traendo quindi profitto dal rialzo del titolo, come è successo durante la pandemia. Il Refinitiv Global Focus Index ha evidenziato che le obbligazioni convertibili hanno protetto gli investitori da oltre il 60% delle perdite dei mercati azionari a febbraio e marzo 2020, registrando però il 65% dei rialzi di tali mercati nel rally protrattosi sino a fine novembre.

LE OBBLIGAZIONI AT1 (CAPITALE ADDITIONAL TIER 1)


Un’altra opzione a disposizione degli investitori propensi a costruire un portafoglio per il nuovo reddito sono le obbligazioni AT1 (capitale Additional Tier 1). Sono titoli emessi da istituzioni finanziarie europee, in prevalenza grandi istituti di credito, con un solido rating creditizio: questo contribuisce a limitare il rischio di default con, inoltre, una bassa correlazione con i portafogli obbligazionari core.

UN RENDIMENTO PIU’ ELEVATO, DAL 4% AL 10%


Offrono un rendimento più elevato, dal 4% al 10%, in funzione non tanto dalla qualità creditizia della banca quanto piuttosto dal livello di subordinazione di tali titoli nella struttura di capitale dell’emittente. Le obbligazioni AT1 prevedono infatti una priorità inferiore rispetto al debito senior, il che offre spazi per una cedola più elevata rispetto al debito senior.

I MUNICIPAL BOND STATUNITENSI


Infine, meritano una segnalazione anche i municipal bond statunitensi, titoli collegati ai gettiti d’imposta, e sensibili alla crescita nei vari stati USA. Una caratteristica che li rende, di norma, performanti quando le prospettive economiche per gli Stati Uniti iniziano ad apparire più brillanti.

INTERESSANTI RATING CREDITIZI E BASSI TASSI DI DEFAULT


Presentano spesso interessanti rating creditizi e bassi tassi di default, ossia la probabilità che l’emittente non rimborsi il prestito, il che rende i municipal bond un’alternativa interessante al debito investment grade. Il 92% degli emittenti municipali valutati da Moody's ha ottenuto un rating “A” o superiore, rispetto ad appena il 25% degli emittenti societari globali. Il tasso di default a dieci anni, invece, si è attestato allo 0,10% a fronte del 2,28% per le obbligazioni societarie.

VOLATILITA’ INFERIORE A QUELLA DEI TREASURY USA


I municipal bond hanno inoltre evidenziato solo il 32% della volatilità dei Treasury USA nel tratto a 30 anni della curva dei rendimenti e appena il 22% nel tratto a 5 anni. Il segmento high yield ha sovraperformato in misura ragguardevole l’investment grade. Nel 2021 lo S&P Municipal High Yield Index ha registrato un rendimento del 6,82% a fronte dell’1,77% dello S&P Main Index (qualità creditizia media nel range AA).

RIPENSARE IL PORTAFOGLIO


Con l’aumento dell’inflazione, è importante che gli investitori rivedano i propri portafogli e valutino la sostenibilità dei rendimenti. Ciò potrebbe incoraggiare a ripensare il proprio approccio inducendoli ad analizzare opzioni più innovative in grado di generare rendimenti totali su uno spettro di investimenti più ampio come illustra la figura sotto.
Trending