Educazione finanziario

Invesco: ecco l'identikit del giovane investitore

Un'indagine realizzata da Bva-Doxa analizza cosa le nuove generazioni si aspettano dal futuro, come intendono affrontarlo e qual è il loro rapporto con il denaro e gli investimenti

di Annalisa Lospinuso 22 Marzo 2022 19:00

financialounge -  GenZ Giuliano D'Acunti Invesco investimenti millennials Z Tribe
Vivono in un mondo in continua evoluzione, ma non hanno rinunciato a costruire un futuro migliore e fare programmi a lungo termine. È la fotografia dei giovani italiani che emerge dall’indagine commissionata da Invesco e condotta da Bva-Doxa, su un campione di 750 ragazzi in tutta Italia (50% donne e 50% uomini; 33% appartenenti alla Z Tribe, 18-24 anni, Nouveau Millennials, 25-29 anni, e Mid Millennials 30-34 anni).

OBIETTIVI DEI GIOVANI


Nonostante quello con cui si trovano ad interagire sia un mondo completamente diverso da quello dei loro genitori o nonni, i bisogni, i desideri e gli obiettivi di vita non sono poi così diversi. Quattro ragazzi su dieci hanno in programma nel breve periodo di risparmiare per il futuro (39%) e vogliono investire il loro denaro (35%) e, solo dopo, pensano a fare molti viaggi (32%). Anche i progetti nel lungo periodo esprimono una forte apertura al mondo finanziario: tra quelli più importanti troviamo l’investimento (29%), seguito dal volersi fare una pensione (27%), che è ancora più forte tra i Nouveau Millennials (30%).

A COSA PENSANO NEL LUNGO TERMINE


Nel lungo periodo i ragazzi intervistati da Bva-Doxa per Invesco pensano a come il risparmiare (27%), farsi una famiglia propria (26%) ed investire nel mattone (23%). Sono consapevoli dell’utilità della pianificazione per risparmiare (84%), per realizzare i propri sogni (79%) e per vivere serenamente (71%). Il mondo della finanza, del risparmio e degli investimenti è considerato quindi una sorta di ponte sul futuro e la figura del consulente finanziario, nonostante il 70% del campione non ne abbia uno, è considerato importante dal 60% dei giovani.

COSA CERCANO NEL CONSULENTE FINANZIARIO


Quali caratteristiche dovrebbe avere il consulente ideale per GenZ e Millennials? Secondo l’indagine commissionata da Invesco tutti i giovani, senza distinzione di età, tenderebbero ad affidarsi a persone fisiche, esperte nel campo da lungo tempo. Per il 57% del campione il consulente dovrebbe guidare nel percorso, educarli, andando a scegliere insieme le soluzioni, come se fosse un mentore, quasi un guru lungimirante e una persona paziente, amichevole e dinamica. E alla domanda su chi sarebbe il consulente perfetto, scelto tra personaggi famosi, le risposte vanno da Warren Buffet a Bill Gates, dal “Wolf of Wall Street” Di Caprio a Gerry Scotti, da Margherita Hack a Michelle Hunziker.

LINGUAGGIO SEMPLICE E DIRETTO


Emerge l’esigenza per i giovani di avere un linguaggio semplice, di facile comprensione, diretto, chiaro, trasparente, non elitario. Anche per questo aspetto la mediazione del consulente finanziario diviene cruciale, in quanto gli intervistati si aspettano che semplifichi concetti finanziari complessi e renda accessibili quei temi che sembrano oggi ancora prerogativa di pochi. “Dalla ricerca emerge chiaramente - ha commentato Giuliano D’Acunti, Country Head Italy Invesco, ha dichiarato - come cambino le modalità di comunicazione, ma non i bisogni. I millennials infatti sono molto più attenti e consapevoli della necessità di investire per il proprio futuro di quanto potremmo immaginare. Se, da un lato, sono ancorati al bagaglio valoriale tipico della famiglia d’appartenenza, dall’altro guardano con interesse alle nuove tecnologie e alle nuove forme d’investimento. In questo contesto, la figura del consulente finanziario può rappresentare il perfetto punto d’incontro tra il passato e il futuro, un ponte tra generazioni solo apparentemente molto distanti, in grado di colmare il gap, scolastico e istituzionale, sull’educazione finanziaria, il cui peso è ancora troppo spesso sulle spalle delle famiglie italiane”.

L'IMPORTANZA DELL'EDUCAZIONE FINANZIARIA


L’educazione finanziaria è un tassello fondamentale per la rivoluzione culturale, soprattutto in un Paese come l’Italia, fanalino di coda europeo nelle classifiche di alfabetizzazione finanziaria, come ha sottolineato D’Acunti. “Per questo motivo - ha proseguito - in collaborazione con Will Media, abbiamo lanciato un contest dedicato ai più giovani, una ‘call for ideas’ in cui i ragazzi ci presenteranno le loro idee di startup a tema EduFinTech, premiando i vincitori con borse di studio in Digital Business. L’obiettivo di Invesco, tramite iniziative come questa, è quello di accelerare il processo di democratizzazione della finanza e renderla maggiormente accessibile anche ai più giovani”.

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