Focus sull'azionario

Edmond de Rothschild: azioni europee, ecco chi è più esposto alle sanzioni contro la Russia

Edmond de Rothschild indica nelle banche, compagnie aeree e agroalimentare i settori più a rischio, mentre energy, utility, risorse di base e trasporto marittimo saranno probabilmente i meno colpiti dalla crisi

di Virgilio Chelli 5 Marzo 2022 10:00
financialounge -  azionario Edmond de Rothschild Russia sanzioni ucraina
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Le sanzioni alla Russia cercano di isolare il paese dal commercio internazionale e dai mercati finanziari globali, e come ritorsione, Mosca probabilmente ridurrà le sue esportazioni di materie prime energetiche e di prodotti agricoli. In questo quadro, le banche europee, le compagnie aeree e l’agroalimentare sono i settori dell’azionario europeo più a rischio per la crisi geopolitica, mentre le società dei settori energy, utility, basic resources e del trasporto marittimo saranno probabilmente le meno colpite dalla crisi. Sono le conclusioni cui giunge l’analisi del CIO del Private Bank di Edmond de Rothschild sull’impatto sulle azioni europee delle sanzioni alla Russia e dell'aumento dei prezzi delle materie prime.

BANDO DA SWIFT E BANCA CENTRALE


L'Ue ha vietato ai media statali russi di trasmettere, lo spazio aereo europeo è chiuso a tutti gli aerei russi, è stato imposto un embargo su alcuni prodotti tecnologici e sono stati sequestrati e confiscati i beni degli oligarchi russi all'estero, ma due misure sono particolarmente importanti secondo Edmond de Rothschild. La prima è il congelamento degli attivi esteri della Banca centrale russa che ne riduce notevolmente il potere di sostenere l'economia, la seconda è l’esclusione di oltre il 70% delle 300 banche russe da SWIFT, il più grande sistema di elaborazione bancaria al mondo, utilizzato da 6.600 istituzioni con cui viene effettuata la maggior parte dei trasferimenti.

NON SOLO ENERGIA, MOLTE MATERIE PRIME


Come risultato, la Russia sta diventando sempre più isolata, sia commercialmente che finanziariamente, e la sua economia probabilmente soffrirà un effetto depressivo. Ma Mosca ha preso contromisure vietando alle compagnie europee di volare sul suo territorio e riducendo le esportazioni di materie prime. Edmund de Rothschild ricorda che la Russia rappresenta il 40% delle importazioni di gas dell'Europa e il 25% di quelle di petrolio, mentre esporta anche fertilizzanti azotati, palladio, rame, nichel, potassio e alluminio. Ucraina e Russia sono anche grandi esportatori di grano, fino al 29% a livello mondiale.

I SETTORI AZIONARI EUROPEI PIÙ A RISCHIO


A livello di mercato azionario europeo, in questo quadro le banche, le compagnie aeree e i produttori di alimenti e bevande rappresentano i settori più a rischio. Edmund de Rothschild spiega che le prime sono esposte alla revisione al ribasso della crescita in Europa e al bando delle banche russe da SWIFT, indicando in particolare Raiffeisen, Société Générale, Unicredit, Intesa e ING. Anche i produttori di alimenti, bevande e prodotti per la casa sono vulnerabili, con l'imbottigliatore Coca-Cola Hellenic e i produttori di birra visti come i più colpiti dall'aumento dei prezzi delle lattine, mentre i produttori di cioccolato come Lindt e Barry Callebaut, dovrebbero essere più immuni.

E QUELLI MENO ESPOSTI ALLA CRISI


Infine il trasporto aereo e le merci dovrebbero soffrire perché la chiusura dello spazio aereo russo potrebbe aumentare i costi del 25-50% per le compagnie che servono molte destinazioni asiatiche, mentre si potrebbero anche determinare interruzioni dei flussi tra Europa e Asia, con Finnair considerata la più esposta, seguita da Lufthansa, AF-KLM e, in misura minore, IAG. Meno esposti invece secondo Edmund de Rothschild i settori energy, utility, basic resources e spedizioni. La maggior parte dei titoli petroliferi europei infatti scontano attualmente 60-75 dollari di prezzo del petrolio con valutazioni attraenti, mentre l'indice Stoxx Energy è scambiato a un multiplo vicino a 11 volte gli utili attesi, rispetto alle 14 volte per lo Stoxx 600.

RIVALUTAZIONE DELLE ENERGIE RINNOVABILI


Edmund de Rothschild prevede che gli investitori rivaluteranno le rinnovabili man mano che il bisogno europeo di indipendenza energetica diventerà strategico, ma i produttori convenzionali dovranno anche soddisfare i bisogni risultanti dal declino, e potenzialmente dall'eliminazione, delle forniture russe. Anche la Germania sta considerando di posticipare la prevista eliminazione del nucleare. Nel settore delle materie prime, le aziende europee, asiatiche e statunitensi di alluminio e acciaio potrebbero beneficiare di prezzi più alti, mentre nei fertilizzanti potrebbero sostituire alcune esportazioni della Russia. Infine anche il trasporto di merci via mare dovrebbe essere meno colpito: le importazioni europee di gas naturale liquefatto dovrebbero aumentare, come quelle di carbone e altri minerali per sostituire le forniture russe.
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