Effetto della pandemia

Crisi del settore turistico-alberghiero, le idee di Confindustria Assoimmobiliare per il rilancio

Tra le idee, già condivise con il Ministero del Turismo, forme di decontribuzione fiscale e compensazione per il versamento Imu

di Redazione 11 Febbraio 2022 16:19
financialounge -  confindustria assoimmobiliare turismo
financialounge -  confindustria assoimmobiliare turismo

Il settore turistico-alberghiero è stato uno dei più colpiti dalla pandemia. Le strutture sono in grave difficoltà nonostante le graduali riaperture, soprattutto perché il turismo internazionale è ancora praticamente fermo. Per questo motivo Confindustria Assoimmobiliare continua a chiedere un intervento del governo per sostenere le imprese in difficoltà.

LE PROPOSTE


Tra i provvedimenti che potrebbero fornire un sostegno alle strutture turistico-alberghiere, e attualmente al vaglio del Ministero del Turismo, ci sono gli interventi sull'Imu e sulle decontribuzioni. Nel dettaglio si parla di forme di decontribuzione fiscale e di una compensazione per il versamento Imu con sconti sul canone diretto. Ipotesi che Silvia Rovere, presidente di Confindustria Assoimmobiliare, ritiene un buon inizio per contrastare la crisi del settore.

SITUAZIONE DIFFICILE


La situazione di questo comparto vitale per l'economia italiana è critica. “Al termine del 2021 – sostiene Confindustria Assoimmobiliare – il tasso di occupazione nelle principali destinazioni turistico-alberghiere italiane risultava, mediamente, inferiore al 35% degli spazi disponibili. Dall’analisi emerge un ricavo per camera disponibile pari a circa un terzo delle entrate registrate nel 2019. È evidente – prosegue – come il comparto turistico e dell’hospitality, settore che a fine 2019 pesava fino al 13% del PIL italiano, abbia subìto più di ogni altro le conseguenze imposte dalle ripetute chiusure e restrizioni agli spostamenti determinate dalla pandemia. Le perdite registrate negli ultimi due anni hanno costretto numerosi operatori della filiera alla cessazione o alla sospensione delle attività”.

INCONTRO CON IL MINISTERO


Confindustria Assoimmobiliare, proprio in questi giorni, si è rivolta direttamente al ministro Garavaglia su Imu e decontribuzioni e giudica positivamente l'impegno preso dal ministero del Turismo nella persona del ministro Massimo Garavaglia. Tuttavia, la stessa associazione di categoria propone altri interventi utili per alleviare la crisi del settore. Tra questi, appunto, forme di decontribuzione fiscale tali da coprire i costi operativi e del personale per quegli operatori che, nel corso dello stato di emergenza, hanno mantenuto e manterranno operative le attività e possibilità di compensazione per il versamento Imu con sconti sul canone diretto.

IL NODO BOLLETTE


Inoltre, Confindustria Assoimmobiliare propone l'inclusione dei soggetti istituzionali che sono proprietari di strutture alberghiere che vengono concesse in locazione o affitto fra i destinatari delle politiche di sostegno, quale, in primo luogo, il credito d’imposta per gli affitti.
Le proposte di Confindustria Assoimmobiliare condivise con il Ministro includono anche il tema del cosiddetto “caro-bollette”, per interventi mirati alla “neutralizzazione delle perdite di rete e/o delle accise sui costi energetici/gas a seguito del forte aumento dei costi, considerato che gli attuali bassi tassi di occupazione – spiega la presidente Rovere - portano il costo/camera a livelli difficilmente sostenibili”.

 
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