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Natixis IM: preferenza per le azioni, meglio l'Europa rispetto agli Usa

Il 2022 sarà caratterizzato da volatilità, ma secondo Jens Peers di Mirova, affiliata di Natixis IM, le tensioni che agitano i mercati rientreranno nella seconda metà dell'anno

di Antonio Cardarelli 10 Febbraio 2022 08:00
financialounge -  azioni Jens Peers Mirova Natixis IM
financialounge -  azioni Jens Peers Mirova Natixis IM

Nonostante le difficoltà di questo primo scorcio d'anno, anche nel 2022 le azioni sono da preferire alle obbligazioni. E all'interno del segmento obbligazionario meritano una considerazione particolare i green bond. Sono queste le principali indicazioni che arrivano da Jens Peers, Ceo e Cio di Mirova, affiliata di Natixis IM, in merito all'asset allocation di quest'anno.

PROBLEMI APERTI


Nell'analisi dell'esperto le preoccupazioni di queste settimane - inflazione, problemi della catena di approvvigionamento, indirizzo delle Banche centrali, questioni geopolitiche e pandemia - restano di assoluto rilievo. Ma nella seconda metà del 2022 questi problemi dovrebbero sgonfiarsi. Per questo motivo, seppur in presenza di una certa volatilità che ci accompagnerà nei prossimi mesi, anche quest'anno la preferenza va al mercato azionario. Questo perché, spiega Peers, grazie al tasso di vaccinazione e ai nuovi vaccini efficaci contro le varianti le economie riapriranno in modo graduale. La riapertura, a sua volta, toglierà spinta all'inflazione e, di conseguenza, allenterà la pressione sulle banche centrali.

AZIONI IN PRIMO PIANO


"In questo contesto - commenta Peers - riteniamo i mercati azionari più interessanti del reddito fisso, con i settori ciclici che dovrebbero sovraperformare in entrambe le asset class. Nel reddito fisso, abbiamo una preferenza per l'High Yield rispetto all'Investment Grade e al debito subordinato".

FOCUS SUI GREEN BOND


L'esperto di Mirova pone l'accento sulla crescita del mercato primario dei green bond. I piani d'investimento in infrastrutture, insieme agli impegni cui si è giunti in seno alla COP 26 per raggiungere un'economia a zero emissioni in molti dei più grandi Paesi al mondo, porteranno a nuove ingenti emissioni. Guardando poi ai listini azionari, Peers vede le migliori opportunità nelle banche, nei ciclici esposti ai grandi piani di ripresa guidati dalle infrastrutture, comprese le infrastrutture verdi e le energie rinnovabili, l'e-retail e il fin-tech, le auto elettriche e l'assistenza sanitaria.

EUROPA MEGLIO DEGLI USA


Guardando al fattore geografico, alla luce delle differenze di valutazione la preferenza di Peers va ai mercati azionari europei rispetto a quelli americani. Senza dimenticare le opportunità che riservano i mercati emergenti. "Data l'elevata volatilità prevista ed i continui rischi significativi per una ripresa economica rapida ma sostenuta - conclude Peers - rimaniamo prudenti e preferiamo le società di alta qualità e che mostrino livelli relativamente bassi di debito, capacità di pricing power e alta visibilità sui flussi di reddito ricorrenti".
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