Seduta pesante

Ucraina e Fed spaventano Wall Street

Cresce la tensione al confine tra Ucraina e Russia dopo l'invio di navi e aerei deciso dalla Nato. Sulla Borsa americana soffre il Nasdaq alla vigilia della riunione della Federal Reserve, molto male anche i mercati europei

di Antonio Cardarelli 24 Gennaio 2022 16:40
financialounge -  Federal Reserve ucraina Wall Street
financialounge -  Federal Reserve ucraina Wall Street

Mentre la situazione al confine tra Russia e Ucraina si scalda sempre di più, sui mercati azionari la settimana si apre con forti ribassi. L'apertura pesante di Wall Street manda al tappeto le Borse europee, già pesanti in mattinata. Il Ftse Mib arriva a perdere il 4,5%, mentre sulla Borsa Usa è il Nasdaq a guidare la giornata di ribassi.

MALE TESLA E AMAZON


Il listino tecnologico ha aperto in rosso di quasi tre punti percentuali. Male soprattutto Tesla (-7%) e Amazon, che pur perdendo "solo" l'1,5% entra ufficialmente in territorio Orso. A pesare su Wall Street è soprattutto l'atteggiamento restrittivo della Fed. Domani e mercoledì è in programma la riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, che probabilmente darà via libera al rialzo dei tassi d'interesse a marzo. La banca centrale americana è chiamata a raggiungere un difficile equilibrio tra controllo dell'inflazione, ai massimi da 40 anni, e rischio di fermare la crescita post-pandemia.

LA NATO INVIA MEZZI


L'altro fattore che tiene in apprensione i mercati è l'Ucraina. La Nato ha ufficializzato l'invio di navi e aerei per "rinforzare la capacità di deterrenza e difesa". Una mossa che va ad aggiungersi alle manovre militari degli altri Paesi dell'area baltica, ovviamente con l'obiettivo di scongiurare un'invasione russa dell'Ucraina. Mentre la tensione cresce, il prezzo del gas schizza del 15%.

GIÙ LE CRIPTOVALUTE


Nella difficile giornata di oggi, da segnalare anche i nuovi ribassi delle criptovalute, con il Bitcoin che cede il 5% e l'Ethereum a -9%. Tornando invece a Wall Street, in settimana sono attesi i conti di Apple e Microsoft. Finora il 70% delle aziende dell'indice S&P 500 ha pubblicato risultati sopra le attese, ma i conti di alcune big, come Netflix, sono bastati per influenzare negativamente i mercati, già messi a dura prova dalla crisi in Ucraina e dal rialzo dei tassi d'interesse.
Trending