Politiche monetarie

Azioni e obbligazioni: riflettori puntati sulle banche centrali

Per il momento, gli asset di rischio continuano a registrare una buona intonazione di fondo, ma secondo Mark Dowding, CIO di BlueBay, la situazione è delicata e richiede che le banche centrali siano all’altezza del loro compito

di Leo Campagna 16 Gennaio 2022 15:00
financialounge -  banche centrali BlueBay Asset Management Mark Dowding politica monetaria Tassi d'interesse
financialounge -  banche centrali BlueBay Asset Management Mark Dowding politica monetaria Tassi d'interesse

In base ai meeting avvenuti negli USA in settimana, la Fed dovrebbe aumentare i tassi a marzo, dopo aver completato il tapering (riduzione degli acquisti di asset), per un totale di quattro rialzi nel 2022. Ma c’è il rischio che possa non bastare se l’aumento dei salari suggerisse una stretta nel mercato del lavoro alla luce di un’inflazione salita al massimo di 39 anni al 7,0%.

L’ECONOMIA STATUNITENSE SEMBRA ESSERE IN OTTIMA FORMA


Secondo Mark Dowding, CIO di BlueBay, asset manager specializzato nel reddito fisso di Royal Bank of Canada Global Asset Management (RBC GAM) si può dedurre che il picco del ciclo dei tassi USA possa essere superiore al 2,5%. “L’economia statunitense sembra essere in ottima forma. I forti aumenti di reddito e ricchezza (come evidenziato anche dalle dichiarazioni dei redditi) suggeriscono che le prospettive di consumo siano robuste mentre il mercato abitativo rimane sostenuto”, specifica Dowding.

INFLAZIONE, UN PROBLEMA CRESCENTE ANCHE IN EUROPA


Le aspettative di inflazione tendono ad aumentare e questo costituisce un problema crescente anche in Europa. “Una delle principali critiche mosse alle banche centrali è che hanno assunto la stabilità dei prezzi come un dato di fatto e permesso di superare i limiti in aree come la diversità e il cambiamento climatico, sulle quali però non hanno probabilmente gli strumenti per intervenire con efficacia” riferisce il CIO di BlueBay.

È NECESSARIO CHE LE BANCHE CENTRALI TORNINO ALLE BASI


In quest’ottica, è necessario che le banche centrali tornino alle basi. Un richiamo che sembra confermato nel caso della Fed statunitense ma non ai piani alti dell’Eurotower, che sembrano evidenziare una carenza in termini di esperienza in materia di banche centrali. “Le divisioni politiche all’interno dell’Ue iniziano ad aumentare e rendono sempre più impegnativo il lavoro della BCE nei prossimi mesi. Si delinea una tendenza verso una direzione di politica monetaria meno accomodante, incline alla fine degli acquisti di asset che hanno sostenuto le valutazioni in aree come la periferia dell’Eurozona” puntualizza Dowding.

CURVE DEL CREDITO PIÙ RIPIDE


Intanto le prospettive di una Fed più falco continuano a gettare un’ombra lunga sugli asset di rischio. Il CIO di BlueBay mantiene una visione relativamente cauta rispetto agli spread di credito, per i quali prevede momenti di volatilità nei prossimi mesi. “I differenziali dei bond societari sono stati guidati di recente da una forte offerta, in particolare in Europa. La parte a lunga della duration del mercato europeo sta tuttavia registrando meno richieste, e con l’attuale contesto macro si sta andando verso curve del credito più ripide. L’emissione primaria dovrebbe iniziare a diminuire nelle prossime settimane, migliorando a sua volta la liquidità del mercato secondario”, spiega Dowding.

STIME SULL’INFLAZIONE PER IL 2022 AL 3%


Guardando avanti, il contesto sembra favorevole al proseguimento della ripresa al punto che non dovremmo sorprenderci se l’inflazione non dovesse scendere così rapidamente tra il secondo e il quarto trimestre, come molti potrebbero aspettarsi. Uno scenario nel quale la Fed potrebbe spingere le sue stime sull’inflazione per il 2022 al 3% a marzo, come giustificazione per anticipare l’inasprimento.

BANCHE CENTRALI CHIAMATE A DIMOSTRARSI ALL’ALTEZZA DEL LORO COMPITO


“Per il momento, gli asset di rischio continuano a registrare una buona intonazione di fondo, ma c’è molta incertezza su quanto la politica possa muoversi in una direzione restrittiva prima di portare a un ritracciamento più sostanziale. Una situazione in cui le banche centrali saranno chiamate a dimostrarsi all’altezza del loro compito” conclude il CIO di BlueBay.
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