Il decalogo

Saldi 2022: i consigli per evitare fregature

Domani al via in tutta Italia i saldi invernali, ecco i dieci consigli per fare acquisti in modo sereno e non incappare in brutte sorprese

di Antonio Cardarelli 4 Gennaio 2022 10:49
financialounge -  Codacons commercio saldi
financialounge -  Codacons commercio saldi

Sicilia e Basilicata, seguite dalla Valle d'Aosta, hanno inaugurato i saldi 2022 e da domani, 5 gennaio, la corsa agli acquisti scontati si aprirà ufficialmente in tutto il resto d'Italia. Quello con i saldi invernali è un appuntamento molto atteso sia dai clienti a caccia di occasioni, che dai commercianti, vogliosi di recuperare il terreno perso a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.

GIRO D'AFFARI IN CALO


Secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno saranno 15 milioni le famiglie che faranno acquisti. Il giro d'affari stimato è di 4,2 miliardi di euro per una spesa media di 119 euro a persona. Più ottimistiche le previsioni di Confesercenti, che stimano un budget di 150 euro a testa con il 39% degli italiani che ha già programmato acquisti. Un dato in calo rispetto al 2020 - ultimi saldi "Covid free" - quando la percentuale era del 48%. Secondo Assoutenti negli ultimi 10 anni, anche a causa della concorrenza dell'e-commerce e di eventi come il Black Friday, il giro d'affari intorno ai saldi è crollato del 31%.

MA INTERESSE ANCORA ALTO


Tuttavia, l'interesse degli italiani rimane elevato e molti potrebbero farsi trasportare dal "revenge spending", ovvero dalla voglia di esorcizzare le gravi crisi con acquisti più o meno sfrenati. Meglio, dunque, presentarsi preparati all'appuntamento con i saldi 2022. Ecco allora il decalogo messo a punto da Codacons con i consigli per acquistare in sicurezza ed evitare brutte sorprese, meglio note anche come... fregature.

CONSERVARE LO SCONTRINO


Consiglio numero uno: conservare sempre lo scontrino perché non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

NEGOZI RIEMPITI PER I SALDI


Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Come evitare questo pericolo? Il secondo consiglio di Codacons è di stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.

CONFRONTARE I PREZZI


Terza dritta: girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. L'ideale è non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.

IDEE CHIARE


Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio permette di essere meno influenzabili dal negoziante e di tornare a casa con prodotti scontati, ma che in realtà non ci servivano. Valutare la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità e diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.

ATTENZIONE ALLE OCCASIONISSIME


Il quinto consiglio è di diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’alta moda, non può avere ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. La sesta dritta da seguire è servirsi, preferibilmente, nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

TRASPARENZA NEI PREZZI ESPOSTI


Fare attenzione ai negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Meglio diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

I CAPI SI POSSONO PROVARE


Ottava cosa da ricordare è che non esiste nessun divieto di prova dei capi, ma dipende dalle scelte del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Va ricordato, inoltre, che i negozi che espongono l’adesivo della carta di credito o del bancomat sono obbligati ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Infine, se nonostante queste accortezze temiamo di aver preso una fregatura, il consiglio è di rivolgersi al Codacons oppure ai vigili urbani.

REGOLE ANTI-COVID


Ovviamente, non va mai dimenticato che stiamo attraversando una pandemia. Quindi serve massima cautela da parte dei clienti e dei negozianti. Per i primi, per esempio, è bene ricordare di mantenere il giusto distanziamento, igienizzare le mani e indossare la mascherina. Sarà cura dell'esercente mettere a disposizione il gel disinfettante e segnalare il numero massimo di persone ammesse all'interno del negozio.
Trending