Outlook per il prossimo anno

Generali Investments: nel 2022 focus sull'azionario, con tre rischi da tenere sotto controllo

Politica monetaria, transizione energetica disordinata e varianti da seguire con attenzione. Prevista volatilità sul reddito fisso

di Virgilio Chelli 20 Dicembre 2021 14:33
financialounge -  alfa Generali Investments investimenti green outlook 2022 varianti Vincent Chaigneau
financialounge -  alfa Generali Investments investimenti green outlook 2022 varianti Vincent Chaigneau

Dai minimi di marzo 2020 un tradizionale portafoglio 60% azioni e 40% obbligazioni ha reso quasi il 40%, ma la pur cauta rimozione del supporto politico e le valutazioni elevate ridurranno drasticamente i rendimenti futuri da Beta. Anche i benefici della diversificazione sono destinati a diminuire e la volatilità sarà significativamente più alta nel 2022, con le banche centrali che oscillano tra la lotta all'inflazione e controllo delle condizioni finanziarie. L’Outlook 2022 di Generali Investments, curato da Vincent Chaigneau, Head of Research di Generali Investments, è infatti titolato “Arrivederci Beta!” e mette anche in guardia su cosa potrebbe andare storto l’anno prossimo individuando tre rischi principali: un errore politico che potrebbe causare il caos finanziario, una transizione energetica disordinata capace di generare un'impennata dei prezzi di alcune materie prime e una complessa variante che sfugga alla protezione dei vaccini.

APPROCCIO MIRATO ALLA GENERAZIONE DI ALFA


Questi rischi, sottolinea l’esperto di Generali Investments, richiederanno agli investitori un approccio agile, fatto di asset allocation tattica, strategie di hedging e generazione di alfa, che diventeranno sempre più importanti. Chaigneau si aspetta che le azioni offrano ancora rendimenti positivi nel 2022, ma in modo più contenuto e volatile. La variabile più importante restano i tassi reali a lungo termine, che rappresentano un'ancora per le valutazioni di tutte le asset class, con l’obbligazionario che rappresenterà la fonte principale della volatilità sui mercati. Il disallineamento visto tra le aspettative di politica monetaria e i rendimenti reali a lungo può essere spiegato ex-post con fattori come un basso tasso di equilibrio, effetto di flusso e di stock del Quantitative Easing, flussi di acquisto dei Liability Driven Investors, ma continua a sorprendere.

COSTRUTTIVA SUL CREDITO, VITA NELL’AZIONARIO


La visione sul Credito di Generali Investments è piuttosto costruttiva: solidi fondamentali e la ripresa in corso dovrebbero contenere gli spread ed assicurare rendimenti addizionali rispetto a bond privi di rischio, mentre dall'implementazione del greening plan della Bce è atteso un impatto significativo sulle performance. Nei titoli azionari, secondo Chaigneau, “c’è ancora vita”, con un incremento degli utili atteso attorno al 10% su entrambe le sponde dell’Atlantico e possibilità di performance anche migliori e la ripresa che dovrebbe ancora supportare rendimenti positivi, anche se inferiori al 2021. Le valutazioni non sono a buon mercato, con Price Earning ratio a 12 mesi di Stati Uniti ed Euro Zona intorno a 21 e 15 rispettivamente.

LIEVE PREFERENZA PER L’EUROPA


Il divario nei tra Europa e Stati Uniti è ampio e ha raggiunto nuovi picchi con Omicron, per cui Generali Investments esprime una lieve preferenza per le azioni europee, che coincide anche con il giudizio Value, che dovrebbe beneficiare dell’aumento dei rendimenti obbligazionari. Gli attesi rialzi della Fed per ora supportano il dollaro, anche se inizia a mostrare elevate valutazioni rispetto ai fondamentali. I mercati emergenti, che hanno sottoperformato nella pandemia, mostrano prospettive più promettenti nel 2022, ma Fed e forza del dollaro nel breve termine limiteranno i rendimenti eccessivi.

RECOVERY PLAN CRUCIALE PER L’ITALIA


Generali Investments dedica anche un focus sull’Italia, dove il Pil dovrebbe aumentare del 6,3% nel 2021 tornando al livello pre-Covid a inizio 2022. Il grande successo delle vaccinazioni ha permesso la rapida riapertura dei servizi, e la produzione industriale si è dimostrata abbastanza resistente ai colli di bottiglia globali. Il driver chiave per la crescita nel 2022, che Generali Investments vede appena sopra il 4%, sarà il successo del Recovery Plan, che dovrebbe stimolare investimenti pubblici e privati, ma l'incertezza politica tornerà alla ribalta con l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, che metterà alla prova l’eterogenea coalizione di Governo e potrebbe rallentare l’ambizioso programma di riforme. Elezioni anticipate rimangono un rischio, a cui però Generali Investments attribuisce una bassa probabilità.
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