Come cambia il Fisco

Irpef, ecco a chi spetta il nuovo bonus da 100 euro in busta paga

La riforma, che vale 8 miliardi di euro, ridisegna le aliquote Irpef: il bonus Renzi non verrà cancellato ma riassorbito dalle detrazioni fiscali. Al centro della discussione anche la no tax area

di Fabrizio Arnhold 7 Dicembre 2021 - 10:45
financialounge - news
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La riforma del Fisco prende forma, nonostante la valanga di emendamenti alla legge di Bilancio in materia fiscale. Le aliquote Irpef passeranno da cinque a quattro, con risparmi che in media si aggirano attorno agli 800 euro. Tra le proposte è spuntato anche il bonus Irpef 2021 da 100 euro in busta paga: che fine farà? Sembrerebbe destinato a restare ma sotto forma di detrazioni fiscali.

IL BONUS RENZI DA 80 EURO


L’agevolazione fiscale è stata introdotta nel 2016 dal governo Renzi e prevedeva 80 euro in più in busta paga per redditi da lavoro dipendente con un tetto di 28mila euro all’anno. La soglia è poi stata ritoccata all’insù dal governo Conte, arrivando a 100 euro in più in busta paga, per chi guadagna fino a 40mila euro all’anno.

RIFORMA FISCALE DA 8 MILIARDI


Le forze politiche di maggioranza si confrontano da mesi per mettere mano al Fisco. La quadra trovata per molti non è sufficiente. L’Irpef è una tassa che vale circa 200 miliardi di euro all’anno. La riforma fiscale pesa per circa 8 miliardi. Sette per il taglio dell’Irpef e un miliardo per l’Irap. Per la maggior parte dei contribuenti, a conti fatti, la rimodulazione delle aliquote non avrà un impatto significativo sul reddito netto. Chi ha usufruito in questi anni del bonus Renzi, si chiede se la misura sarà riconfermata anche l’anno prossimo.

IL BONUS DIVENTERÀ UNA DETRAZIONE


Dal dibattito politico sembra emergere sempre più chiaramente la possibilità che il bonus Irpef in busta paga sia destinato ad essere abolito formalmente per essere erogato sotto forma di detrazione. A conferma di questa possibilità, arrivano anche le precisazioni del deputato di Italia Viva e presidente della commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin: “Un bonus può sempre essere cancellato con un tratto di penna, con una detrazione strutturale unica, essendo incastrata nel sistema fiscale, è un po’ più difficile”, ha commentato. Con la riforma, quindi, si completerebbe “il passaggio formale da erogazione diretta a detrazione fiscale”.

RISPARMI PER CIRCA 16 MILIARDI


Sostituire il bonus Irpef farebbe risparmiare circa 16 miliardi di euro all’anno. Nelle idee dell’esecutivo queste risorse andrebbero a rinforzare le detrazioni da lavoro dipendente. In questo scenario, il credito Irpef sarebbe erogato sotto forma di detrazione, anche se resta da definire quali saranno le fasce di reddito che potranno sfruttare maggiormente i benefici. Da decidere anche un eventuale innalzamento della no tax area, ossia la soglia di reddito che non viene tassato, oggi fissata a 8.145 euro annui per i dipendenti e 8.130 per i pensionati.
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