Rendimenti in aumento

Credit Suisse: ecco dove investire in Borsa se l'inflazione sale

Non esistono timori di stagflazione, perciò si possono cercare buone occasioni nei settori energia, finanziario e materiali

di Leo Campagna 20 Ottobre 2021 - 16:00
financialounge - news
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La combinazione dell’interruzione delle catene di approvvigionamento, delle difficoltà della logistica e della crisi energetica ha innescato un aumento dei prezzi di energia ed elettricità. Una situazione che ha ulteriormente alimentato le aspettative di inflazione al punto che si sono intensificati i timori di quanti paventano la stagflazione, ovvero prezzi al consumi più persistenti e sostenuti del previsto associati con una contrazione della crescita del Pil 2022 rispetto a quello di quest’anno.

LA STAGIONE DEGLI UTILI TRIMESTRALI


“I nostri economisti si aspettano una crescita forte e un calo dell’inflazione in futuro. Nel frattempo, la stagione trimestrale degli utili appena partita fornirà interessanti informazioni su come le dinamiche dei prezzi al consumo si rifletteranno su margini e prospettive delle aziende”, come sottolineato da Bekim Laski, Investment Specialist – IS&P Investment Solutions di Credit Suisse.

LE ANALISI DI MERCATO


Resta il fatto che l’attuale clima di incertezza spinge ad approfondire le analisi di mercato per cercare di ricavare qualche indicazione su come le varie classi di attivi, settori azionari in particolare, si comportano in diversi regimi di inflazione. Un esercizio che dovrebbe permettere di individuare opportunità d’investimento capaci di trarre beneficio da un contesto di inflazione elevata.

UN ESAME APPROFONDITO DI SENSIBILITA’


“Per individuare i segmenti azionari con la migliore performance in contesti di aumento dell’inflazione abbiamo effettuato un esame approfondito di sensibilità”, ha sottolineato Marc Häfliger, Global Equity Strategist di Credit Suisse. “La nostra analisi - ha aggiunto l'analista - giunge alla conclusione che i settori, gli stili di gestione e i segmenti di mercato azionari con la maggiore sensibilità alle previsioni inflazionistiche in aumento sono energia, finanziari, materiali, Eurozona, small cap e value”.

ENERGIA E FINANZIARI


Una conclusione che risulta in linea con le aspettative di Credit Suisse. Infatti i settori esposti alle materie prime come materiali ed energia storicamente hanno mostrato di avvantaggiarsi da un rincaro dei prezzi nei periodi di inflazione elevata. I titoli finanziari, invece, dovrebbero beneficiare di un aumento dei rendimenti del reddito fisso dal momento che i loro margini di profitto migliorano all’aumentare dei tassi di interesse.

STILE VALUE E SMALL CAP


Per quanto riguarda invece sia lo stile value che le aziende small cap, entrambi traggono vantaggio da un contesto che combina maggiori aspettative di inflazione associate ad un graduale rialzo dei rendimenti. Value e small cap sono infatti più legati all’attività economica e mostrano una capacità di reazione relativamente più immediata rispetto alle aziende in crescita, per le quali i pur ingenti cash flow previsti in futuro richiedono tempistiche di medio lungo termine per essere capitalizzate dal mercato.

CHI BENEFICIA DELL'AUMENTO DELL'INFLAZIONE


“Abbiamo anche analizzato la performance a livello di comparto per individuare i beneficiari di un’inflazione più elevata e rendimenti in aumento” ha aggiunto Häfliger . Un esame che ha permesso di delineare, incrociando la correlazione dei gruppi industriali all’aumento dell’inflazione e dei rendimenti, i segmenti meglio posizionati in tale contesto di mercato. Nell’elenco figurano assicurazioni, energia, materiali da costruzioni, beni strumentali, banche e finanziari diversificati.

OSSERVAZIONI SETTIMANALI SU 10 ANNI


“Si tratta di correlazioni basate su osservazioni settimanali su 10 anni che forniscono una ulteriore conferma dei nostri risultati ricavati in funzione dell’approccio di regressione, dal momento che i comparti dei materiali, i settori dell’energia e dei finanziari emergono come top performer in questo regime”, ha concluso il Global Equity Strategist di Credit Suisse.
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