C'è da preoccuparsi?

Scatta l’allerta: le criptovalute valgono il doppio dei mutui subprime del 2008

Per il vice governatore della Bank of England, Sir Jon Cunliffe, le autorità finanziarie devono spingere la regolamentazione delle valute digitali

di Maurizio Nicola 14 Ottobre 2021 - 13:14
financialounge - news
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Il mercato delle criptovalute vale circa 2,3 trilioni di dollari, quasi il doppio dei 1.200 miliardi dei mutui subprime statunitensi prima della Grande Recessione del 2007/2008. Motivo, questo, che secondo il vice governatore della Bank of England Sir Jon Cunliffe deve spingere le authority finanziarie a sedersi un tavolo per regolamentare le cripto, in quanto possono rappresentare un rischio sistemico tanto quanto i mutui spazzattura.

"PROBLEMI DI STABILITÀ FINANZIARIA"


"Non è necessario tenere in considerazione tutto il settore finanziario per innescare problemi di stabilità finanziaria. Quando qualche asset nel sistema finanziario sta crescendo molto velocemente e in uno spazio non regolamentato, le autorità finanziarie devono sedersi e prenderne atto", ha affermato il numero due della banca centrale britannica.

SERVIZI IN VALUTA DIGITALE


Le osservazioni si distanziano considerevolmente dalle precedenti dichiarazioni di molti funzionari della BoE e di altri regolatori britannici, e non solo, che spesso hanno dipinto le divise virtuali come asset senza valore intrinseco. Ora invece, ha spiegato Cunliffe, diverse banche e società di pagamento offrono servizi di gestione in valuta digitale, con "almeno 150-200 hedge fund specializzati in cripto e nuovi fondi che stanno esordendo sui mercati”.

BINANCE CHIUDE IN CINA


Intanto, in Cina continua la migrazione delle società che si occupano di mining dopo l'ultima stretta della banca centrale del Paese che ha posto il divieto su tutte le transazioni in criptovaluta. Binance, la più grande “piazza” di scambio di cripto per volumi fondata nel 2017, ha infatti annunciato che chiuderà la propria piattaforma in yuan unendosi ad altre società cinesi specializzati. Binance è tuttavia indagata negli Stati Uniti per riciclaggio e altri reati fiscali, mentre proprio in Regno Unito la FCA ne ha vietato le attività ancora lo scorso giugno. La migrazione dei cosiddetti “miners” sta interessando la Russia ed in particolare la regione siberiana, dove il consumo di energia è aumentato di circa il 160% anche in seguito alle ampie risorse che vengono utlizzate per l'estrazione delle criptovalute.

DA CRIPTO RISCHIO SISTEMICO


In altri parti del mondo invece, e sopratutto quella occidentale, lo sviluppo sul mercato delle criptovalute sta vedendo una graduale integrazione delle risorse digitali nel sistema finanziario tradizionale, descrivendo il ruolo “sempre più mainstream che queste risorse stanno iniziando a svolgere nell'economia”. Questo, ha sottolineato il funzionario della Banca d'Inghilterra, mostra come le cripto "possano contagiare i mercati finanziari in caso di crisi". "Un massiccio crollo delle criptovalute è uno scenario plausibile, ed evidenzierebbe come il Bitcoin e le altre cripto siano ormai connesse con il resto dell'economia". Nella crisi dei mutui subprime del 2008, ha spiegato il vice governatore di Threadneedle Street, "un mercato relativamente piccolo si è amplificato e riverberato attraverso un sistema finanziario poco resiliente, causando danni economici enormi e persistenti, portando le autorità finanziarie globali a lavorare su cosa fare e su come muoversi con urgenza. Lo stesso deve accadere per il mercato delle criptovalute".
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