L'outlook

Columbia Threadneedle: azionario globale sostenuto da crescita solida

Paul Doyle sottolinea la forza degli utili societari, vede l’azionario ben posizionato anche nel 2022 e banche centrali in cauta transizione verso la normalizzazione delle politiche monetarie

di Virgilio Chelli 5 Ottobre 2021 08:06
financialounge -  azioni Columbia Threadneedle Investments Morning News Paul Doyle Ripresa globale
financialounge -  azioni Columbia Threadneedle Investments Morning News Paul Doyle Ripresa globale

Nel percorso verso la normalizzazione monetaria, le banche centrali cercano di mantenere un delicato equilibrio perché devono inasprire la politica, ma non troppo presto né troppo repentinamente. I mercati finanziari sono in una fase di transizione tra le straordinarie condizioni monetarie e fiscali degli ultimi diciotto mesi e il ritorno alla normalità. Anche se negli Usa è possibile che la ripresa abbia raggiunto il picco, a livello globale dovrebbe accelerare, poiché le regioni rimaste indietro imprimeranno slancio. Solo la Cina sta rallentando, ma è improbabile che il credito subisca un’ulteriore contrazione, anche se la stretta già operata graverà sull’attività per mesi.

CRESCITA ROBUSTA ANCHE NEL 2022


Si tratta di un cammino lungo il delicato verso la normalizzazione, secondo Paul Doyle, Responsabile azionario per l’Europa (Regno Unito escluso) di Columbia Threadneedle Investments, secondo cui per metà estate del 2022 la crescita del PIL delle grandi economie dovrebbe normalizzarsi intorno al 5%. I consumi rimarranno solidi, con le famiglie che spendono i risparmi accumulati nei lockdown, e l’attività che si sposterà dai beni ai servizi. Le sole famiglie americane hanno messo da parte 2.600 miliardi di dollari da marzo 2020. Per soddisfare l’aumento della domanda, le aziende dovranno puntare sugli investimenti, in un contesto in cui gli Stati Uniti continuano ad incrementare la spesa pubblica e l’Unione Europea fa partire il Recovery Fund e il piano Next Generation.

LA FED RESTA LA PIU’ ACCOMODANTE


Anche se la crescita Usa potrebbe rallentare, secondo Doyle è improbabile una recessione globale nel prossimo futuro, anche perché entro fine del 2021 verrà prodotta una quantità sufficiente per vaccinare gran parte della popolazione mondiale entro i primi mesi del 2022, limitando il rischio di ulteriori lockdown. L’inflazione finora è stata stimolata da fattori contingenti, mentre l’incremento dei prezzi non si traduce in aumento dei salari. Tuttavia, alcune banche centrali minori, come quella norvegese, canadese e britannica, hanno già iniziato a ridurre gli acquisti di obbligazioni e parlano di inasprire i tassi. La Fed è la più accomodante e aspetta che venga raggiunta la massima occupazione.

POTENZIALE DI RIALZO PER L’AZIONARIO


Ad ogni modo, secondo l’esperto di Columbia Threadneedle Investments, un inasprimento della politica monetaria mondiale non significa necessariamente condizioni economiche tese, perché la politica fiscale resterà espansiva. Per i mercati finanziari, un rafforzamento della crescita globale nel resto del 2021 implica un potenziale di ulteriore rialzo per le azioni, specialmente dei settori ciclici. Gli utili sono stati rivisti al rialzo dell’11% da inizio anno nelle principali economie, l’evoluzione più marcata mai registrata, e profitti record sono stati accompagnati da flessioni del rapporto P/E, malgrado la solidità dei mercati azionari.

RECUPERO MOLTO FORTE DEGLI UTILI


Le previsioni sugli utili delle società cicliche sono migliorate, creando opportunità di acquisto. Secondo Doyle, le azioni europee hanno buone possibilità di sovraperformare, e la crescita degli utili societari in Europa potrebbe battere l’attuale stima di Columbia Threadneedle Investments del 35%, tornando ai livelli pre-Covid entro fine 2021, con una ripresa estremamente marcata rispetto alle recessioni del passato. Dopo la crisi finanziaria globale ci sono voluti undici anni affinché gli utili europei tornassero ai livelli del 2007 e, quando il Covid-19 ha colpito, erano saliti di appena il 2% rispetto ad allora.

ECCESSIVI TIMORI SUI MERCATI


Doyle cita Goldman Sachs, che stima una crescita degli utili europei del 4% l’anno a partire dal 2023, contro lo 0,1% l’anno dal 2007 al 2019. Il tutto sembra suggerire che i timori su crescita e suoi effetti sui mercati siano eccessivi. I tassi di risparmio restano alti, i bilanci appaiono solidi, e i mercati del lavoro sono in miglioramento. Gli utili sono in ripresa, come la spesa per investimenti, con un punto di forza nei progetti infrastrutturali. In conclusione, Columbia Threadneedle Investments si aspetta che la crescita resti solida nei prossimi 12 mesi, mentre le politiche monetaria e fiscale tornano lentamente alla normalità, con le azioni che dovrebbero continuare a sovraperformare le obbligazioni, pur non apparendo particolarmente convenienti.
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