Borse negative in attesa dei conti delle big tech Usa e della Federal Reserve

La giornata sui mercati
di Stefania Scordio 27 Luglio 2021 - 9:28

Apertura in rosso per i principali indici europei, mentre sugli asiatici pesa la stretta sul settore tecnologico decisa dal governo cinese

Piazza Affari inaugura la giornata di contrattazioni con un calo dello 0,4%, stesso tono per Germania, Francia e Spagna. Londra invece si avvicina a perdere un punto percentuale. Ribassi già anticipati dai futures, influenzati dai movimenti in Asia. Sul territorio europeo pesano anche le preoccupazioni sulla variante Delta, la diffusione dei contagi e i timori di nuovi lockdown. Si attende per l’Italia la bilancia commerciale extra Ue e dalla Bce l’aggregato monetario M3 per analizzare la quantità di moneta e strumenti finanziari in circolazione nel territorio europeo. Hong Kong perde il 2,8%, negativa anche Shanghai con un calo del 2,2%. L’indice Nikkei resiste con un rialzo di mezzo punto percentuale.

STRETTA SU FORMAZIONE E HI-TECH

Continuano, dunque a viaggiare in rosso gli indici asiatici a seguito della stretta di Pechino sul comparto tecnologico e sulle società che operano nel settore dell’istruzione e della formazione. Per queste ultime il governo cinese ha stabilito che debbano essere registrate come società senza scopo di lucro, mentre per gli operatori dell’hi-tech sono arrivate regole più stringenti per garantire la libera concorrenza ed evitare di creare monopoli di settore con lo scopo di favorirne la crescita. Sebbene gli investitori in questo momento siano preoccupati, a lungo termine una concorrenza sana pone le basi per un florido slancio.

TRIMESTRALI USA E TESLA

Grande attesa per i dati del secondo trimestre delle big di Wall Street: Google, Apple e Microsoft li renderanno noti al termine delle contrattazioni. Tesla ha già fatto sapere di aver registrato un fatturato record superando la soglia dei 10 miliardi di dollari. Si tratta di una crescita del 98% pari 11,958 miliardi di dollari. Elon Musk e gli investitori festeggiano con un rialzo del titolo del 2% nel pre-market. In Italia occhi puntati sulle trimestrali di Banca Generali, Campari, Moncler e Telecom Italia.

TAPERING SÌ, TAPERING NO

Riflettori accesi anche sulla Fed che domani comunicherà le decisioni di politica monetaria. Dopo la Bce, che manterrà tassi e programma di acquisto invariato, la Banca Centrale americana farà chiarezza sui passi successivi: sullo sfondo c’è lo spettro del tapering, cioè della riduzione del piano di acquisto di titoli.

COMMODITIES E VALUTE

Tra le materie prime in rosso il petrolio con il Wti che perde lo 0,22% scambiando a 71 dollari al barile, il Brent (-0,19) a 73. Il cross euro/dollaro viaggia attorno a 1,17 mentre lo spread Btp/Bund apre a 110 punti base con il rendimento del decennale, nel mercato secondario, allo 0,4%.

 

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