Le Borse europee in negativo con il Pil cinese che cresce meno del previsto

La giornata sui mercati
di Stefania Scordio 15 Luglio 2021 - 9:45

In arrivo oggi i dati sull’inflazione italiana di giugno e quelli sul mercato del lavoro statunitense. Investitori preoccupati per il Pil cinese sotto le attese nel secondo trimestre

Apertura in calo per le principali borse europee: Piazza Affari apre con un ribasso dell’1% così come la borsa di Madrid (-1,1%). Meglio ma sullo stesso tono Francoforte (-0,7%) e Parigi (-0,5%). Perdite già anticipate dai futures di Wall Street nonostante le rassicurazioni della Fed sul programma di acquisti che resterà, per il momento, invariato. Powell è atteso oggi al Senato dove spiegherà, come già fatto ieri, che l’aumento dell’inflazione è solo transitorio.

INFLAZIONE ITALIA

La giornata di oggi sarà influenzata anche dall’inflazione di giugno dell’Italia e dall’aggiornamento del debito pubblico del Paese reso noto dalla Banca d’Italia. Sul piano obbligazionario lo spread viaggia sui 108 punti base con un rendimento del decennale, nel mercato secondario, dello 0,7%. Il cambio euro dollaro resta attorno all’ 1,1833 registrando un lieve calo per la valuta del vecchio continente.

TRIMESTRALI USA E DATI MACRO

Attesi per oggi i dati trimestrali di Morgan Stanley e Bank of New York Mellon, ma anche i dati sul mercato del lavoro statunitense con le richieste dei sussidi di disoccupazione su base settimanale e l’Empire State Index che indica le condizioni del settore manifatturiero nello Stato di New York su base mensile. Comunicazioni che avverranno nel primo pomeriggio insieme ai dati relativi alla produzione industriale di giugno.

LA CINA RALLENTA

Borse asiatiche contrastate a causa dei timori sui nuovi contagi in Giappone e i timori legati alle Olimpiadi. In Cina il PIL rallenta registrando nel secondo trimestre 2021 una crescita del 7,9% su base annua inferiore alle attese: gli analisti prevedevano una crescita dello 0,2% in più (8,1%)

ACCORDO OPEC+

Tra le commodities, il petrolio registra un ribasso di oltre un punto percentuale. Il Wti scambia a 72,11 dollaria al barile (-1,38%), il Brent a 73,83 (-1,23). Numeri che arrivano dopo l’accordo tra i componenti dell’Opec+ che prevederebbe l’estensione dei tagli della produzione al 2022 e l’incremento della quota di Abu Dhabi a 3,65 milioni di barili al giorno.

 

 

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