La giornata sui mercati

Salta il vertice Opec+, petrolio in rialzo: partenza debole per le Borse europee

Il mancato accordo sull'aumento della produzione spinge il petrolio Wti sui massimi dal 2014, la distanza tra Emirati Arabi e altri Paesi esportatori sembra difficile da colmare

di Antonio Cardarelli 6 Luglio 2021 - 7:11
Avvio debole per i listini europei nella prima seduta dopo il fallimento del vertice Opec+. Piazza Affari perde lo 0,3% insieme a Londra, fanno peggio Francoforte e Parigi, che aprono con ribassi intorno al mezzo punto percentuale.

SALTA L'INTESA

La nuova fumata nera nel vertice Opec+, che riunisce i Paesi esportatori di petrolio e i loro alleati, ha provocato un movimento al rialzo del prezzo del petrolio sia per il Brent (+0,3% a 77,4 dollari al barile) che per il Wti (+2% a 76,6 dollari al barile, ai massimi dal 2014). Il vertice è stato aggiornato "a data da destinarsi" a causa delle divergenze sull'accordo per l'aumento della produzione da agosto ad aprile. Il rischio, senza un'intesa in seno all'Opec, è che l'aumento del prezzo del petrolio possa influenzare la crescita dell'inflazione, con ricadute sulla ripresa economica in corso.

CONTRASTI EMIRATI/ARABIA SAUDITA

La distanza tra Emirati Arabi e altri Paesi Opec - Arabia Saudita in testa - sembra ancora molta. Abu Dhabi, infatti, è contraria all'estensione dell'accordo in corso, che prevede un leggero aumento della produzione (+400mila barili/giorno tra agosto e dicembre) per far fronte all'incremento della domanda nel post-Covid. Nel dettaglio, gli Emirati Arabi chiedono di rivedere il volume di produzione di riferimento, da cui dipende la quota per ciascun Paese, da 3,17 milioni di barili/giorno a 3,8 milioni.

DATI MACRO IN ARRIVO

Il petrolio è certamente il tema del giorno sulle Borse globali. Al momento i futures di Wall Street, che riapre i battenti dopo la chiusura di ieri per l'Indpendence Day, viaggiano intorno alla parità. Chiude in positivo la Borsa di Tokyo: dopo una seduta volatile il Nikkei guadagna lo 0,16% a 28.643 punti. Sempre oggi c'è attesa per l'indice Zew, che misura il sentiment economico in Germania e a luglio dovrebbe essere in calo a 75,4 punti. Nell'Eurozona in arrivo i dati sulle vendite al dettaglio di maggio, mentre negli Usa è prevista la pubblicazione dell'indice Markit Pmi dei servizi di giugno. Sul mercato valutario l'euro/dollaro torna a vedere quota 1,19 ed è scambiato a 1,1896 da 1,1865 della chiusura di ieri.
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