Lavoro Usa, attesa per la pubblicazione del “magic number”

Occupazione
di Virgilio Chelli 29 Giugno 2021 - 17:48

Venerdì arriva il dato sulla creazione dei nuovi posti di lavoro, una variazione che la Fed guarda con molta attenzione

Dopo che il capo della Federal Reserve Jay Powell ha fatto chiaramente capire che sulla disoccupazione, non sull’inflazione, avrà tolleranza zero, gli occhi di investitori e mercati sono puntati sul Job Report americano di giugno, che sarà pubblicato venerdì 2 luglio un’ora prima dell’apertura di Wall Street.

LE ATTESE

Le attese puntano a 675.000 nuovi posti creati, non molto sopra il dato deludente di 559.000 di maggio. Nell’ultimo anno la disoccupazione è caduta verticalmente rispetto ai picchi toccati durante la pandemia e viaggia al 5,5%, come mostra il grafico qui sotto. Ma dagli ultimi mesi del 2020 si è stabilizzata e resta ancora molto lontana dal 3,6% di gennaio 2020, prima che il covid impattasse l’economia americana e globale.

Disoccupazione usa: dati mensili destagionalizzati
Disoccupazione usa: dati mensili destagionalizzati

IL DATO

Inoltre, il dato del Dipartimento al Lavoro registra come disoccupati solo quelli che cercano attivamente un lavoro, e non i molti che preferiscono non farlo per non perdere i sussidi generosi erogati dall’amministrazione Biden per sostenere i redditi colpiti da lockdown e licenziamenti, per cui alla fine potremmo essere ancora molto lontani dai livelli di disoccupazione pre-pandemia. Per gli investitori, una garanzia che la ‘tolleranza zero’ di Powell potrebbe durare a lungo, e che la trasformazione da colomba a falco è lontana nel tempo.

ALTRI DATI DALL’EUROPA

In settimana arrivano molti altri dati, dall’indice manifatturiero, alla bilancia commerciale, fino alla spesa per costruzioni, tutti americani. Da oltre Atlantico sono invece in arrivo i dati preliminari sull’inflazione di giugno nell’Eurozona, e quelli nazionali di Germania, Italia, Spagna e Svizzera, insieme anche qui a quelli sulla disoccupazione e dell’attività manifatturiera. Occhi anche per la riunione di giovedì dell’OPEC+, che potrebbe decidere un aumento produttivo di 500.000 barili al giorno, data la recente corsa dei prezzi del petrolio.

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