-54% da aprile

Il Bitcoin crolla sotto quota 30mila dollari per la prima volta da gennaio

Pesa la stretta cinese sulla quotazione della criptomoneta che scende ai minimi da gennaio. Dal top di metà aprile, la criptovaluta ha perso il 54% ma resta a +3% da inizio anno

di Redazione 22 Giugno 2021 - 13:42
financialounge - news
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Una discesa senza paracadute: il Bitcoin scivola sotto quota 30mila dollari, per la prima volta dal mese di gennaio. A pesare sulla quotazione è la stretta del governo cinese sulle transazioni effettuate con la criptovaluta.

SOTTO QUOTA 30.000 DOLLARI


La quotazione del Bitcoin è crollata del 54% dai massimi di metà aprile, con una flessione dell’8,31% a 29.854 dollari. Da inizio anno resta in rialzo del 3%, ma la caduta sul prezzo dei massimi di aprile è evidente, quando la quotazione aveva raggiunto i 64.870 dollari.

LA STRETTA CINESE


Pechino ha sfrattato tutte le imprese del mining di crypto nella regione sud occidentale dello Sichuan. Le maggiori banche cinesi e il servizio di pagamenti elettronici Alipay hanno annunciato di rifiutarsi di aiutare i clienti a scambiare Bitcoin e altre criptovalute dopo che la banca centrale ha deciso di applicare il divieto del governo.

“ATTIVITÀ CHE ROMPONO L’ORDINE FINANZIARIO”


Secondo la Banca centrale cinese, le attività legate alle cripto “rompono l’ordine finanziario e generano anche rischi di attività criminali come trasferimenti illegali di attività transfrontaliere e riciclaggio di denaro”. Oltre al fatto che l’attività di mining richiede una quantità enorme di energia, in netto contrasto con gli obiettivi di sostenibilità che il governo cinese si è imposto, con la neutralità climatica da raggiungere entro il 2050.
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