Le Borse Ue caute in attesa della Fed, la Cina torna ad affossare il Bitcoin

La giornata sui mercati
di Fabrizio Arnhold 22 Giugno 2021 - 9:15

Avvio debole per i listini del Vecchio Continente, dopo il balzo di Wall Street di ieri. Asia in forte rialzo, in serata Powell rassicurerà sul supporto della Fed all’economia. Petrolio in risalita

Le Borse europee iniziano la giornata attorno alla parità, nonostante la seduta in positivo di ieri di Wall Street. A Milano in Ftse Mib segna +0,05%, a Francoforte il Dax -0,04%, a Parigi il Cac40 +0,17%, l’Ibex 35 di Madrid +0,07% e a Londra, il Ftse 100, inizia la giornata di contrattazioni a +0,33%. La Borsa ti Tokyo rimbalza, dopo il tonfo di ieri, con l’indice Nikkei che manda in archivio la giornata in progresso del 3,1%, terminando in prossimità dei massimi di giornata. In rialzo anche le piazze asiatiche.

ATTESA PER LA TESTIMONIANZA DI POWELL

Guardando ai dati macro, l’attenzione oggi è per il dato sul fatturato industriale di aprile dell’Italia, poi dagli Usa arriveranno gli aggiornamenti sull’indice settimane Redbook e sulle vendite di case esistenti a maggio, atteso anche l’indice di fiducia dei consumatori di giugno preliminare della zona euro. Alle 20 (ora italiana) parlerà Jerome Powell, presidente della Fed, alla Camera, con l’intento di dissipare i timori su una stretta monetaria anticipata. Come consuetudine, le bozze del discorso sono già state rese note  ieri notte. Nel suo discorso Powell confermerà l’impegno della Banca centrale americana nel supportare l’economia fino a quando la ripresa non sarà completata.

A PIAZZA AFFARI OCCHI PUNTATI SU ESSILUX E GENERALI

A Milano l’attenzione degli investitori è per Generali (-0,06%), che dopo l’Opa su Cattolica ha mosso ancora nell’M&A rafforzandosi in Malesia. Focus anche su EssilorLuxottica (-1,92%) dopo che la Corte arbitrale olandese ha stabilito che il gruppo ha la facoltà di non portare a termine l’operazione di acquisizione di GrandVision a causa degli adempimenti di quest’ultima.

PECHINO MANDA A PICCO IL BITCOIN

Continua la stretta della Cina nei confronti del Bitcoin. Pechino ha sfrattato tutte le imprese del mining di crypto nella regione sud occidentale dello Sichuan. La criptovaluta perde il 7% e scivola sotto quota 33mila dollari. Sul fronte valutario, il dollaro torna sotto quota 1,19 e si attesta a 1,189 sull’euro. Il prezzo del petrolio risale dello 0,3%, con il Brent a 75,15 dollari. Lo spread, infine, apre a 105 punti base.

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