Le Borse Ue aprono la settimana in rosso, preoccupa la possibile svolta Fed sui tassi

La giornata sui mercati
di Fabrizio Arnhold 21 Giugno 2021 - 9:19

Avvio sotto la parità per i listini del Vecchio Continente, in linea con la debolezza dei mercati asiatici, dopo gli annunci della scorsa settimana della Federal Reserve

Le Borse europee iniziano la settimana in rosso, spaventate dalla possibilità che la Federal Reserve possa alzare i tassi prima del previsto. A Milano il Ftse Mib apre a -0,77%, a Francoforte il Dax a -0,30%, il Cac40 a Parigi a -0,51%, l’Ibex 35 a Madrid a -0,64% e il Ftse 100 a Londra a -0,48%. Tonfo della Borsa di Tokyo che chiude in pesante perdita, con l’indice Nikkei a -3,29%, sui timori di un rapido inasprimento monetario.

LA FED ALZA LE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE

Il presidente della Banca centrale Usa a St. Louis, Jim Bullard, ha lasciato intendere che la Fed potrebbe assumere un atteggiamento più “falco” e vedere al rialzo i tassi di interesse entro il 2022, in anticipo rispetto alla scadenza del 2023 indicata dal Fomc la scorsa settimana. Nel frattempo, il Treasury Usa decennale ha registrato un calo del rendimento, con il tasso che si attesta all’1,390%.

BORSE ASIATICHE IN ROSSO

La giornata ha subito virato verso il rosso. L’andamento dei listini asiatici fotografa il nervosismo degli investitori che continuano la corsa alla vendita. La curva dei rendimenti dei Treasury si appiattisce ulteriormente, con i rendimenti a 30 anni che scendono sotto la soglia del 2%. Il dollaro si mantiene sui massimi da dieci settimane. I future di Wall Street restano deboli, dopo la chiusura in rosso di venerdì: Dow Jones -0,19%, S&P 500 -0,11%, Nasdaq +0,19%.

A PIAZZA AFFARI GIORNATA DI DIVIDENDI

Giornata di dividendi per la Borsa di Milano. Sul listino principale si segnano Exor, Pirelli, Poste, Snam, Stm, Telecom e Terna. Sotto i riflettori anche Prysmian che si è aggiudicata una commessa da 900 milioni negli Usa e Unieuro, nel giorno dell’ingresso nell’indice Ftse Italia Mid Cap. Poco mosso il prezzo del petrolio, con il Wti a 71,84 dollari al barile (+0,28%), mentre il Brent viene scambiato a 73,77 dollari al barile (+0,35%). Lo spread apre in calo a 108 punti base.

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