Si brinda in Borsa

Piazza Affari punta sul vino, +15% per Italian Wine Brands

L'acquisizione di Enoitalia fa volare il titolo Iwb in Borsa e dà vita al primo gruppo italiano nel settore della produzione, vendita e distribuzione di vini di qualità

di Antonio Cardarelli 18 Giugno 2021 - 9:18
financialounge - news
financialounge - news

In una giornata poco mossa, a Piazza Affari brilla il titolo Italian Wine Brands, quotato sull'Aim, che arriva a guadagnare oltre il 15%. Il valore delle azioni del gruppo attivo nella produzione, distribuzione e vendita di vini italiani di qualità è arrivato a superare i 36 euro, con rialzi compresi tra il 10% e il 15%.

L'ACQUISIZIONE DI ENOITALIA


Un rialzo poderoso, dettato dall'acquisizione del 100% di Enoitalia, uno dei principali produttori vinicoli italiani. L'operazione è stata promossa da analisti e investitori, come dimostra l'andamento del titolo in Borsa. Grazie a questa acquisizione Italian Wine Brands diventa il primo player privato del settore, con prospettive concrete di passare dall'Aim al segmento Star di Borsa Italiana in virtù di ricavi aggregati di 405,1 milioni di euro e un Ebitda (margine operativo lordo) di 42,7 milioni di euro.

PRESENZA SUI MERCATI ESTERI


Enoitalia spa, fondata nel 1986 dalla famiglia Pizzolo, ha sede a Calmasino (Verona) e con 200 milioni di fatturato è uno dei più importanti produttori italiani, particolarmente attivo sui mercati esteri (Regno Unito e Usa) e nel segmento spumanti e vini frizzanti. L'equity value della transazione è di 150,5 milioni di euro. L'accordo prevede che i venditori, la famiglia fondatrice Pizzolo, reinvestano parte dei proventi incassati (45,5 milioni) in azioni Iwb di nuova emissione al prezzo di 32,5 euro arrivando a detenere il 15,9% della nuova società. Enoitalia è concentrato sulla Grande Distribuzione Organizzata (Gdo) con circa 111 milioni di bottiglie vendute nel 2020 (Iwb nel 2020 ha venduto 60 milioni di bottiglie) di cui l'80% destinate al mercato estero.

ANALISTI POSITIVI


Secondo le stime di Equita, che valuta Iwb con target price a 38 euro, l'acquisizione potrebbe avere un impatto positivo sugli utili dal 2022 di almeno il 30% rispetto agli utili della società prima del bond (che era appunto finalizzato a finanziare futuro M&A), con creazione di valore a circa +10%. Anche Akros, che giudica Iwb "buy" con prezzo obiettivo a 40 euro, è molto positivo sull'operazione visto che ritiene le due realtà estremamente complementari.

IL COMMENTO DI IWB


"Un portafoglio prodotti e brands più ampio, un allargamento della base clienti, una maggiore diversificazione territoriale delle vendite, l’entrata nel settore ho.re.ca, un raddoppio dei volumi con sinergie produttive e commerciali: in sintesi – spiega Alessandro Mutinelli, presidente e Ad di Iwb -, più forza competitiva. Oggi si apre un nuovo capitolo della nostra storia, abbiamo realizzato quanto promesso al momento della quotazione e cioè di diventare un polo aggregatore leader nel nostro settore. Da qui si riparte, con ancora maggior entusiasmo e determinazione, con una squadra ben rodata e con obiettivi di crescita chiari e condivisi".
Trending