Arriva il nuovo Redditometro del Fisco, nel mirino anche spese alimentari e mediche

Grande Fratello fiscale
di Fabrizio Arnhold 11 Giugno 2021 - 14:53

Nel paniere finiscono anche le spese per alimentari, bevande e abbigliamento, oltre alle visite mediche. Sotto la lente i redditi dal 2016, anche gli acquisti dei familiari fiscalmente a carico

I furbetti del Fisco sono avvisati: torna il redditometro. L’incubo di ogni contribuente, perché qualche volta finisce nei pasticci anche chi è in regola con i versamenti dell’Erario, è pronto a tornare in azione. È stato infatti predisposto il nuovo paniere di spesa indicativo della capacità contributiva degli italiani, in base ai dati Istat.

COME FUNZIONA

Nel nuovo paniere di spesa finiscono, fra le altre, anche le spese per alimentari e bevande, per abbigliamento e calzature, per l’acquisto di medicinali e visite mediche. Ma non solo. Se può risultare difficile stabilire quanto un contribuente dovrebbe tirar fuori per pagarsi le visite mediche – perché la salute, si sa, è la cosa più importante -, affare più semplice è invece tenere sotto controllo gli investimenti effettuati ed il risparmio accumulato nell’anno.

IL RITORNO DOPO IL BLOCCO DEL 2018

Era stato bloccato nel 2018, ma adesso è pronto a tornare a controllare gli italiani. Il via libera al Grande Fratello del Fisco di fatto è previsto da un decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze che tra poco arriverà in Gazzetta Ufficiale.

TORNANO GLI STUDI DI SETTORE?

Il meccanismo è ben conosciuto dalle partite Iva o da chi gestisce un’attività o dai liberi professionisti. Ed è quello degli studi di settore. Il principio non è molto diverso, solo che in questo caso si adatta al formato famiglia. Il decreto, infatti, ha ad oggetto il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali, ai sensi del quinto comma dell’articolo 38 del Dpr 600/73, potranno essere emessi accertamenti basati sulla determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche.

LE SPESE SOTTO LA LENTE

Per dare un’idea della complessità del redditometro, basti guardare la categoria consumi che elenca più di 50 voci di spesa. Il procedimento che verrà utilizzato per determinare il reddito sintetico accertabile in campo al singolo contribuente, si ottiene da una somma di più elementi indicativi della capacità di spesa. Poi il resto lo farà l’algoritmo sofisticassimo del cervellone dell’Entrate. Se un contribuente guadagna mille euro al mese e si compra una Porsche da 400mila euro, qualche controllo scatterà di certo. Ma non è necessaria una discrepanza così ampia tra reddito e spese effettuate per far scattare gli accertamenti del caso.

SI POTRÀ SEMPRE FORNIRE PROVA CONTRARIA

E se il Fisco sbaglia i calcoli? Resta sempre la possibilità per il contribuente di fornire la prova contraria. Occhio anche alle spese per beni e servizi effettuate del coniuge o dai figli fiscalmente a proprio carico, perché anche in questo caso si rischia di finire sotto la lente dell’Agenzia delle Entrate. Il decreto che prevede il redditometro verrà utilizzato per determinare il reddito sinteticamente attribuibile ai contribuenti per gli accertamenti degli anni di imposta a decorrere dal 2016.

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